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Camper | di scarpe-torta (o pallone o gattino), social e Parigi

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Quelli di Camper se la godono: magnano torte, giocano a pallone e amano i gattini, tanto che quando guardano i loro prodotti pensano a tutt’altro.
Prendi la Kremer, ad esempio: esci dall’ufficio, stacchi corpo e cervello dal lavoro, vai in una pasticceria ad ingozzarti ed ecco che lì, su un peccaminoso piattino, t’arriva l’ispirazione che svolta la giornata. Sorridi tra te e te, chiedi pure un’altra fetta tanto per festeggiare, e realizzi che lavori in un’azienda che fa una scarpa che sembra una fetta di torta, e da lì poi s’innescano pensieri a catena (scarpa/piede/cibo/dolce, sembra il canovaccio di una fantasia fetish o di una potenziale scena di un film di Tarantino girata in un negozio di dolci).

Per non parlare della Valley. Pare un gatto che s’incurva, come quando ti fa le feste, sfregandosi sulla gamba, o si fa le unghie, tutto preso a grattugiar qualcosa, lo sguardo concentrato e soddisfatto.
O la Pelotas, che sembra un pallone d’altri tempi, di quando le squadre di calcio avevano magliette striminzite e pantaloncini ascellari.

Anche se devo dire che a me le Pelotas – a dispetto del nome – paiono più che altro un mix tra un biscotto Oreo e la camera d’aria di un camion gonfiata a mo’ di salvagente (da ragazzino passavo le domeniche pomeriggio al Paradise, piscina/discoteca di paese gestita da una famiglia di gommisti e in acqua c’erano quella specie di ciambellone nere che istigavano a giochi selvaggi da adolescenti in piena botta ormonale).
Guarda qua.

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Camera d'aria + Oreo = Pelotas

Se non sei d’accordo poco male.
Sul mini-sito love.camper.com chiunque può postare libere associazioni tra Pelotas, Kremer e Valley, rispondendo alla domanda «cosa ti viene in mente quando vedi queste scarpe?». Qualcuno le ha già associate ad un chicco di caffè (ma dove?), o magari la palla 8 del biliardo, quella nera (questa in effetti ci sta).
E comunque il succo del discorso è c’è gente che vive per trovare somiglianze. C’è gente che ne vede dappertutto. Abilità che di solito rimane confinata a piccoli/grandi esibizionismi sui social network e che invece in questo caso può farti vincere un paio di scarpe, inviando scatti, illustrazioni e collage via facebook (tramite app), flickr, twitter ed instagram (taggando con #lovepelotas, #lovekremer o #lovevalley), andando a riempire gallerie di associazioni mentali, le più votate delle quali si portano a casa i premi.

E Parigi? Che c’entra Parigi?
Visto che la nuova campagna del marchio è tutta giocata sul concetto di amore, ci saranno dei Lovedays nei negozi – quattro eventi tra ottobre e novembre, per info seguire la fan page su facebook – e la capitale francese (nonché dell’ammmore) sarà sede dei festeggiamenti per i 20 anni del marchio Camper, che si terranno a fine mese in contemporanea pure con Milano, Londra, Madrid, Barcellona, Berlino e New York.
Dunque #camperlovesparis. E anche in questo caso puoi vincere un paio di scarpe.

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co-fondatore e direttore

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