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G.H.Mumm Champagne Protocoles

Recentemente, durante uno dei pellegrinaggi per le vie dello Champagne, mi sono sentita rispondere da un noto produttore, che chi produce dell’ottimo Champagne, non ha alcun bisogno di vendere oggetti o altro. Verissimo!
Ma poi penso, non è vero forse che chiunque vende anche solo una bottiglia di champagne vende anche un sogno, un’idea di lifestyle che alle famose bollicine francesi è legata più che ad ogni altro vino o distillato?

Non è forse vero che lo Champagne oltre che un vino è uno stile di vita, fatto di gesti, regole e rituali? Che chi decide di acquistarlo non vuole solo degustarlo, ma anche godere di tutto l’immaginario che questo vino porta con sé? Se è vero che la qualità di ciò che bevi è fondamentale, come lo bevi fa sicuramente la differenza.
Pensateci solo per un secondo, berreste mai uno Champagne – anche di qualità media – caldo o in bicchieri di plastica? E’ come se ogni singola bottiglia di Champagne avesse all’interno 300 anni di savoir-faire, tradizioni, stile, arte di vivere bene e piacere.

A supportare la mia teoria sembrano arrivare Champagne Protocoles de G.H.Mumm. 100 Protocoles raccolti in 12 capitoli ed illustrati da Noma Bar – per saperne di più potete leggere l’intervista che gli ho fatto qualche giorno fa – che ognuno di voi può consultare scaricando l’applicazione per iPhone dall’Apple Store o scansionando il QR code con lo smartphone o semplicemente visitando il sito G.H. Mumm. Ogni mese gli utilizzatori avranno l’opportunità di scoprire nuovi Protocoles. Ad oggi quelli pubblicati sono 7.

Lontano dell’essere un insieme di regole retrò, rigide e restrittive gli Champagne Protocoles de G.H.Mumm sono un modo per imparare la classe di un rituale riscoperto e messo a disposizione degli utenti. Una serie di suggerimenti che mostrano un modo nuovo di godersi lo Champagne, non senza un pizzico di umorismo che aggiunge sapore alla cosa.

Prendete per esempio il Sabrage ovvero l’arte di stappare una bottiglia di Champagne utilizzando una sciabola (in cui alcuni miei colleghi hanno avuto modo di cimentarsi durante il Ballo dello scorso 6 settembre a Parigi) è un movimento splendido ed elegantissimo, ma nessuno vi chiederà di replicare nel soggiorno di casa!
E’ come se con questi Champagne Protocoles, la Maison G.H. Mumm avesse in qualche modo firmato il proprio Manifesto.

Ed è proprio per far conoscere al mondo tale manifesto che lo scorso 6 settembre la Maison ha riunito 300 fortunati, provenienti da ogni parte del mondo, presso il Pavillon Cambon Capucine a Parigi per partecipare al G.H.Mumm Ball. Tra i 300 fortunati c’era anche la sottoscritta, ma siccome come può testimoniare ogni presente – ed anche qualche foto che nessuno vedrà mai – sono stata troppo impegnata a godermi il ballo, passo il testimone…

co-fondatrice e caporedattrice
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