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Issues | mono.kultur progetta un libro oversize su un poeta luminoso

Robert Mongomery è un poeta luminoso. O meglio: le sue poesie sono luminose. E illuminanti.
Ma Robert Mongomery è pure uno scultore e uno street-artist, visto che i suoi versi li stampa sui cartelloni pubblicitari o sui manifesti, oppure li trasforma in insegne al neon da piazzare lungo le strade, sopra ai tetti, sulla facciata di un palazzo, tra gli alberi, o lungo una spiaggia. Come lo descriveresti uno così?
Lui preferisce tagliare la testa al toro e presentarsi come un melanconico post-situazionista. Uno che magari non t’acchiappa al primo colpo come un Banksy o un JR ma che con le sue poesie oversize, che non firma mai e che regala al mondo perché il mondo le incroci – per caso – per la strada, riesce a trasformare uno sguardo distratto in un flusso di pensieri che come le lettere luminose poi ti lascia dentro una traccia del suo passaggio.

Su Montgomery quelli di mono.kultur – magazine tedesco specializzato in monografie e sempre attentissimo agli incontri/scontri tra arti, scienze, filosofia e società – hanno deciso di fare un libro. Anzi, il primo di una serie di libri.
Ma non un libro qualsiasi.

Viste le dimensioni con le quali di solito lavora l’artista inglese un semplice formato da catalogo non sarebbe certamente riuscito a dare un’idea anche minima della forza delle sue opere.
Per questo hanno deciso di optare per un A2, che una volta aperto diventerà un gigantesco A1 (parliamo di qualcosa come 84x60cm). Un’impresa non da poco. Finanziata da un pubblico attentissimo attraverso il crowd funding: su Kickstarter hanno già raggiunto e superato il budget necessario ma c’è tempo fino al 24 settembre per prenotarne una copia.

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