1pm | Fabio Rossi

Abbiamo intervistato lo chef Fabio Rossi del Ristorante Vite di San Patrignano | FB
Via Montepirolo 7, Cerasolo (RN) | Mappa
0541 759138

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Ciao Fabio, quanti anni hai, di dove sei e da quanto tempo fai il cuoco?

Sono nato il 20 Luglio del 1968, ho 44 anni, abito a Misano Adriatico in provincia di Rimini, ho frequentato l’Istituto Professionale Alberghiero di Stato a Riccione e dall’età di 16/17 anni ho cominciato a frequentare le cucine della riviera romagnola, negli anni in cui andavo a scuola frequentavo le cucine degli alberghi solo nel periodo estivo, poi una volta terminati gli studi mi sono dedicato a tempo pieno alla cucina ma solo nei ristoranti.

Qual è il tuo primo ricordo alimentare o il ricordo del primo sapore?

Mi è sempre piaciuto l’odore proveniente dalla cottura alla brace, fin da piccolo mi ricordo che raccoglievo le pannocchie di mais nel campo dei miei nonni e guardavo cucinarle per poi mangiarle all’istante ancora roventi. Un sapore che mi torna spesso in mente è il profumo della pasticciata, un piatto tipico di carne, con un profumo persistente di chiodi di garofano, che lo si mangiava solo la domenica o durante particolari festività.

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Cosa fai quando non cucini?

Quando non cucino, cerco di trascorrere più tempo possibile con la mia famiglia e dedico un po’ di tempo anche allo sport, sono un amante del tennis, mi piace vederlo e praticarlo. Spesso ci muoviamo in moto, ci piace girare alla ricerca di itinerari stimolanti e paesaggi nuovi.

Dove lavori? Descrivi la tua cucina con 3 aggettivi.

Lavoro presso il Ristorante Vite di San Patrignano dal 2008.
Territorialità, dato che siamo anche azienda agricola e produciamo olio, vino, formaggi, verdure, abbiamo allevamenti di bovini suini e ovini, animali da cortile.
Sostanza, come ci insegna la tradizione romagnola, i nostri piatti soddisfano ogni categoria di buongustaio.
Diretta, perché la percezione dei sapori e il riconoscimento del gusto avviene in modo immediato, i sapori sono nitidi ben distinguibili e allo stesso tempo armonici.

Tre ingredienti per te fondamentali per una buona ricetta.

Passione, dedizione, serenità. Ogni ricetta è una buona ricetta se l’amore per la cucina nasce dentro ogni cuoco. Invece se si vuol parlare di ingredienti, credo che ogni cuoco che ami il proprio lavoro, adora cucinare qualsiasi ingrediente che rappresenta la sua terra d’origine.

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Qual è l’immagine che vuoi evocare con i sapori della tua cucina?

Cerco di evocare il ricordo della tradizione, presentato in modo nuovo, con tecniche nuove ,ma se mangiato a occhi chiusi deve riportate immediatamente al ricordo della cucina tradizionale. Credo molto nel gusto e nella sostanza di un piatto, non sempre primeggia la parte estetica nei miei piatti.

Un cuoco che mi consigli di tenere d’occhio?

Un ragazzo che lavorò con me diversi anni, nel mio precedente locale l’Acero Rosso, ora lanciato in un suo stile unico di interpretare la cucina, e valorizzare le materie prime, a mio avviso un genio, Pier Giorgio Parini.

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co-fondatrice e caporedattrice

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