7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, ad illustratori che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Ratigher.

Ciao Ratigher, di dove sei, quanti anni hai e da quanto fai l’illustratore?
Ciao. Origini abruzzo/molisane, cresciuto a Bologna e Pavia, ora vivo a Vasto (CH), apprezzo gli umbri.
Ho 33 anni, disegno fumetti e illustrazioni da 15, a livello agonistico dal 2007 quando ho fondato (con Tuono Pettinato, LRNZ, Dr. Pira e Maicol&Mirco) i Super Amici.

Matita o penna grafica?
Il computer lo uso per colorare, la matita per riquadrare i fogli. Il resto lo faccio con un ditale di alghe collegate alla corteccia subcorticale, poi asciugo i fogli con il phon, in casi estremi li metto nel forno della pizza. Questa tecnica è antica e pericolosa, non dovevo parlartene.

Cosa fai quando non disegni?
Penso a Makka Pakka.

Cosa c’è sulla tua scrivania?
Ci sono delle montagnette di trucioli di gomma che ammucchio con fare disinvolto quando butto via i pomeriggi. Raggiunto un numero sufficiente di isolotti traccio delle linee tratteggiate come insegnano i film di Indiana Jones e invento avventure nei mari del sud. C’è sempre una polinesiana bellissima che affoga mentre cerca di salvare uno smeraldo caduto fuori bordo.

Un disegno pesa quanto…
Pesa quanto il secchio di adrenalina prodotto dalla prima vertiginosa discesa in skateboard.

Un libro di cui vorresti illustrare la copertina e un film di cui vorresti fare il poster.
A botta secca dico Serenata di James Cain (autore di Mildred Pierce e Il postino suona sempre due volte): il libro di Cain che preferisco e che mi ha spinto a procurarmi l’intera produzione. Se stesse leggendo un art director della Adelphi lo pregherei con tutto il cuore di contattarmi per realizzare la copertina della ristampa (ho controllato, Serenata è stato già ristampato, mi candido allora per La Falena), perpiacere, dai, dai, dai.
Per quanto riguarda i manifesti dei film mi piacerebbe disegnare quello di Memento di Cristopher Nolan, una pellicola che mi ha convinto a farmi i tatuaggi. Mi è capitato di discutere ultimamente con dei miei amici che ritenevano Memento una furbata senza talento, quella discussione accesa ha ringalluzzito il mio amore per questo lungometraggio. Recentemente, per i400calci, ho realizzato una versione alternativa del poster di un altro mio film feticcio: Society di Brian Yuzna.

Un illustratore o un’illustratrice che mi consiglieresti
Poi la carta brucia.

co-fondatrice e caporedattrice
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