Chi sono i nuovi dandy?

Sul numero di oggi di D – La Repubblica delle Donne si parla di neo dandy.
Chi è il nuovo dandy? Cosa legge? Che film ama? Dove va in vacanza? Rispondono un pugno di esperti più – forse per errore – un fricchettone come il sottoscritto, al quale però hanno “segato” le risposte.
Per la cronaca, per la completezza e magari pure per farti le tue riflessioni eccole qua per intero.

Il dandy contemporaneo disprezza gli hipsters ma è probabile che lo sia stato anche lui.

Il dandy contemporaneo disprezza la massa e te lo dice su twitter, con sagacia, con un #.

Il dandy contemporaneo si veste come raccomandano i siti curati da sessantenni imprigionati nel corpo di un trentenne.

Il dandy contemporaneo non dice mai quel che pensa ma critica o incensa solo quel che pensano gli altri.

Il dandy contemporaneo sa di essere un conformista ma cerca di mascherarlo puntando il dito sui conformismi altrui.

Il dandy contemporaneo fa il giornalista o si comporta come se lo fosse. Se non scrivi per vivere non sei davvero degno di disprezzare alcunché.

Il dandy contemporaneo nel tempo libero pensa a come riciclarsi quando essere dandy andrà davvero di moda e sarà tempo per lui di passare ad altro prima di esser sfiorato dal tocco mortale della massa. E se mi trovo a rispondere a queste domande significa che il momento è arrivato.

Il dandy contemporaneo andrà sempre in vacanza nel posto giusto, che è quello dove va in vacanza lui. Per il dandy contemporaneo la vacanza è comunque, innanzitutto, uno stato mentale.

Il dandy contemporaneo non guarda film, non ne ha tempo. Si legge articoli che ne parlano e poi ne discute a sua volta.

Il dandy contemporaneo ascolta musica che non confesserà mai di ascoltare. Te lo dirà tra qualche stagione, quando sarà fuori moda ascoltare quello che ascoltava ed ora non ascolta più.

Il dandy contemporaneo non legge: rilegge. E trova nuovi significati, che non mancherà di twittare al mondo o ad altre chioccioline dandy, la cui attività prevalente è un tennis di citazioni colte. Quello che sta leggendo, dunque, puoi vederlo dai suoi tweet. Quello che leggerà, dai retweet.

Il vero segno distintivo del dandy contemporaneo non è da ricercarsi nell’abbigliamento, ma nel suo modo di mascherare accenti e cadenze regionali che disgraziatamente madre natura gli ha donato.

In cima alla lista dei desideri del dandy contemporaneo c’è l’esser riconosciuto come dandy ma non essere mai chiamato tale. Quando lo chiamano così un pezzetto della sua anima sale in cielo per non tornare mai più.

Altre storie
Loving: l’amore tra uomini in una collezione di ritratti fotografici d’epoca