Se hai superato la scuola materna la probabilità che tu abbia almeno una volta poggiato una matita sopra ad un album da disegno Fabriano è di almeno il 99%. Quella di pensare che Fabriano sia soltanto un marchio quasi altrettanto alta perché, da marchigiano, sono il primo a rendermi conto di quanto la mia regione venga dai più considerata parte di un poco definito blog geografico insieme a Umbria, Ambruzzo, Molise e Basilicata (“Ancona è sotto Pescara?” e “Sei di Termoli? Quindi conoscerai Tizio (di Gubbio)!” non me le sto inventando per l’occasione).
Fabriano, invece, è uno dei più preziosi gioielli della provincia di Ancona e dell’intera regione (Le Marche, indovinato: cavoli siamo pure gli unici al plurale, vedi di tenerlo bene a mente) nonché sede da sei anni di uno dei pochi, veri festival di cultura “dal basso”: R.I.P.Arte Festival.

Dal basso nel senso che ci si rimbocca le maniche, la puzza di sudore non è un marchio d’infamia, la selezione inizia dall’autocritica e l’autoproduzione è l’unica, vera ricetta per la felicità.
Ed ecco che riempi il centro storico della città di arte, performance, mercatini, musica, incontri e dibattiti.
L’edizione 2012 del R.I.P.Arte Festival si terrà a settembre ma tra appena un paio di giorni Fabriano ospiterà una preview che non è una preview ma un vero e proprio festival nel festival, con Wall Passion, performance di street-art giunta ormai alla seconda edizione (l’anno passato hanno partecipato pure artisti del calibro di Blu ed Ericailcane), organizzata in collaborazione con l’Associazione Cantiere delle Idee ed il CSA Fabbri.

Sei artisti italiani ed internazionali avranno a disposizione, per tre giorni, ben 300 metri di parete per realizzare un’opera collettiva (e gigante), con un live painting aperto a tutti:

Tra i performers troviamo 108, che già dal nome lascia trasparire il suo enigmatico e tenebroso profilo che lo ha reso un designer appassionato dell’occulto, influenzato dallo sciamanesimo locale e dai graffiti dell’europa neolitica, le cui forme astratte compaiono ora nelle strade di tutto il mondo. Aris, dedito alla rivalutazione e rivitalizzazione del territorio urbano e peri-urbano, inizia a farsi conoscere già dal ‘93 dipingendo treni e spazi murali, per poi appassionarsi alla quasi astrazione della figura che lo porta ad ottenere un linguaggio artistico personalizzato, a tal punto da permettergli di farsi strada anche fuori dall’Italia. Eleuro, già noto alla compagine fabrianese per aver partecipato all’edizione 2011 del festival, contraddistingue i suoi lavori grazie alle grandi linee colorate accompagnate da scritte che ne completano il significato e che solitamente vanno a rappresentare gag cui sono frequenti sottoporsi gli uomini. Giorgio Bartocci decide invece di allontanarsi dai canoni standard di writing percorrendo un viaggio di crescita individuale, che gli permette oggi di trovare fonte di ispirazione in figure umanoidi animate che gli consentono di interagire con le più complesse strutture urbane. Run è uno dei protagonisti della scena street art europea, vive a Londra ed i suoi lavori sono veri e propri enigmi luminosi, abitati da Dei pagani e benevoli, danzatori in un tempo sospeso. Le sue sono figure che si muovono su sfondi, spesso monocromi, dove risalta la forza di segni universali: labbra che sussurrano, gesti di accoglienza, mani aperte allo spettatore e moniti silenziosi. Come ultimo artista, ovviamente non per importanza, possiamo scorgere con il suo inconfondibile stile metodologico progettuale Ufo Cinque, con le sue linee chiare e ben tracciate tipiche di chi non lascia intendere nulla al caso.

Così recita il comunicato, anche se in molti conosceranno già i vari artisti, diversi dei quali sono già passati per le nostre inesorabili interviste 7am.
Oltre al live-painting, durante Wall Passion ci sarà anche l’occasione per visitare la mostra di Guerrilla SPAM, collettivo di guerrilla urbana che non ci mette la faccia – per ovvii motivi, ma il sottoscritto ha avuto l’onore di conoscere e farsi una bella mangiata con il giovane fondatore, grazie ad un (grande) amico comune – ma il cuore ed il talento sì e che partendo da Firenze ha tappezzato mezza Italia con ironiche opere iper-politicizzate (là dove “iper-politicizzato” spesso sta per puro e semplice buon senso, raro a trovarsi dunque già di per se “politico”).

QUANDO: 8-10 giugno 2012
DOVE: via Lamberto Corsi, Fabriano | mappa