Al barbuto in copertina l’anno scorso è stato diagnosticato un cancro ai testicoli. Per ora lui sta piuttosto bene ma (così vanno le cose nel Faro della Libertà e della Democrazia, gli Stati Uniti) non ha l’assicurazione sanitaria, cosa che (per ora) da queste parti è inconcepibile ma che non è comunque complicato immaginare come un cazzotto ben assestato sulla bocca dello stomaco (per non andare ad infierire ancora là dove sta il problema) quando ti arriva una notizia già pessima per uno pieno di soldi, figuriamoci se non sai come pagare tutte le spese che di lì in avanti dovrai affrontare per sperare di riuscire, un giorno, a raccontarla.
Per fortuna il barbuto in questione ha un amico. Un buon amico – il migliore degli amici che potresti mai desiderare, a mio parere – che si chiama Justin James Muir e che di mestiere fa il fotografo e sa che significa stare accanto ad uno che sta male: suo fratello gemello, quindici anni prima, ha avuto la leucemia, e anche se poi per fortuna ne è uscito nessuno in famiglia riesce a dimenticare l’angoscia, la sensazione di impotenza, tanto che la madre dei due ha dedicato gli ultimi dieci anni a far volontariato in un centro che combatte quel male bastardo.

Una volta messo al corrente della brutta notizia James si mette al lavoro: chiama tutti i suoi amici barbuti, che a loro volta chiamano altri amici barbuti. Giovani, anziani, contattati al telefono o via mail o reclutati per le strade di West Chester, Pennsylvania, lì dove abita James, non fa differenza. E tra i barbuti ci scappa pure qualche faccia nota.
Li piazza davanti all’obiettivo della sua macchina fotografica e li ritrae in un bianco e nero che più espressivo non si può. E glielo leggi negli occhi, a tutti quelli che hanno partecipato, che sono felici di essere lì. Per James e soprattutto per il suo amico barbuto con il cancro ai testicoli.
Dopo un mese James ha dieci ritratti. Dopo nemmeno un anno arriva a cento. Ottantasei li ha messi in un libro – A Book of Beards – che lui per primo sa bene che non potrà curare il cancro. Ma che forse potrà dare una mano a pagare qualche spesa medica per il suo amico.

A questo punto entriamo in gioco noi, acquistandone una copia (io l’ho appena fatto). Dentro ci trovi 86 barbe ed altrettanti sguardi fieri di esserci oltre a 18 contributi scritti, per un totale di 125 pagine che puoi acquistare online per 37 Euro.
Tutto il ricavato della prima edizione andrà a quel peloso faccione a metà tra lo stoico ed il preoccupato che c’è in copertina.
Il resto dei soldi (provenienti dalla vendita delle stampe fotografiche e, si spera, dalle prossime edizioni del libro) andrà ad un centro che cura la leucemia ed il linfoma.
Pure se ti rasi ogni mattina, salta una seduta dal barbiere e comprati il libro.

co-fondatore e direttore
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