7am | Viola Cangi

7 foto e 7 domande, alle 7 di mattina, a fotografi che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Viola Cangi (qui la sua pagina Flickr).

Ciao Viola, quanti anni hai e di dove sei? Da quanto scatti foto?
Nella carta d’identità ne ho 25 ma quando ho la felpa di Betty Boop riesco a camuffarmi molto bene, di solito non arrivo ai 19.
Abito a Titta, una frazione di Città di Castello in provincia di Perugia che ha tanti campi, ma nemmeno un giornalaio (è per questo che da piccola volevo fare la giornalaia… ma questa è un’altra storia).
Ho iniziato a fare foto da alcuni anni, semplicemente quando ho capito che mi faceva stare bene.

La tua attrezzatura?
Ultimamente faccio la compagnuccia con la Chinon CM-4, un’analogica di famiglia che adoro ma che mi fa spendere un sacco di quattrini. Diciamo che sta dando un bel filo da torcere alla Nikon d300s.

Cosa fai quando non fai foto?
Le scannerizzo per di più.

Descrivimi la tua stanza.
La mia stanza è minuscola, questo è sempre stato un grosso difetto per me che ho cose e cose da tenere e ricordare, ho da sempre cercato le maniere più plausibili per farci entrare dentro tutto senza risultati.
Ho un letto a soppalco bianco perlato che fa un casino bestia quando salgo e una scrivania grande nera di vetro con sopra l’impossibile e il possibile. Le pareti sono a righe bianche e rosa come i marshmallows e ora in piena primavera ho quattro alberelli fioriti che mi danno il buongiorno fuori dalla finestra.

La tua macchina fotografica pesa quanto…
…il rischio di farla cadere continuamente.

Se il tuo immaginario fosse un film? O un libro?
“Fur -un ritratto immaginario di Diane Arbus” e “Parigi” di Julien Green.

Un fotografo/a che mi consigli di tener d’occhio?
Per rimanere nei dintorni, visto che Serena Facchin l’avete già tenuta d’occhio, citerei Sara Lusini e Giorgia Fanelli.
Le altre ispirazioni, prettamente straniere, si trovano qui e vi consiglio di tenerli d’occhio tutti ;)

co-fondatrice e caporedattrice
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