Therese Rawsthorne | Welcome to the Overlook Hotel

Un sabato notte di tanti anni fa, la tv sintonizzata su Fuori Orario, birra calda, cracker ed insalata di riso avanzata dal giorno prima, il timbro di una discoteca sul polso, occhi fluorescenti, le tende mosse dal vento, il verso del barbagianni, l’urlo meccanico dei camion pieni di barbabietole a rallentar la corsa prima della curva, un attacco di panico giusto dietro l’angolo, il gatto sul davanzale, il divano rosso e troppe porte aperte in casa, la scena d’apertura di Shining, pezzi di mais che cadono, la birra quando è calda fa più schiuma, il film sembra due volte più lungo del normale, con uno sguardo abbraccio ogni particolare di ogni scena, l’orologio segna sempre le 2,37, a metà film mi rendo conto che Shining è il prologo di Eyes Wide Shut, la chiave di tutto sta nel barman fantasma, nella foto del ballo del 1921 c’era pure uno che conosco ma non riesco a ricordare chi, il fermo-immagine della foto mentre mi addormento, Jack nel mio sogno è una donna e Kubrick deve girare il film da capo, sudore, mi risveglio alle 2,37 e c’è l’alba, danno di nuovo Shining ma con la luce del sole nel film mancano sia Jack che il barman e le stanze sono più vuote, non c’è più neanche il mio gatto e la birra è finita, la luccicanza è un pixel fulminato del nervo ottico, quel puntino azzurro che appare e se ne va in mezzo ad uno sguardo verso il muro.

Storia vera.
Con Shining capita. Basta la vestaglia blu di Jack indossata da Wendy, un maglione a collo alto o il pattern dei tappeti per accendere link mentali e inseguire pensieri circolari che in un batter d’occhi tra una scena e l’altra, dopo aver fatto il giro del mondo, ti riportano dentro al film.
E se guardi bene la nuova collezione della fashion designer australiana Therese Rawsthorne, ispirata all’Overlook Hotel, dai nomi dei capi alle linee alle stampe ai colori alle atmosfere, la testa ti ritorna in circolo.
E l’orologio segna ancora le 2,37.

[via]
Altre storie
Laju Slow Apparel: un nuovo marchio che è un inno alla lentezza