Mara Hoffman | SS2012

Etnico, magico, cosmico, fricchettone, acido, esotico, ipnotico: sono le facce di un stessa ipotetica ed impossibile figura geometrica che si annoda su se stessa a mo’ di coccarda multidimensionale, nella quale ciascun lato e ciascun angolo sono sempre visibili da qualunque punto di vista la si guardi e da qualche parte, nei pressi dell’indefinito centro del (chiamiamoli così) magicaedro, c’è Mara Hoffman, fashion designer americana che dopo esser passata per due dei tre vertici del Sacro Triangolo delle Scuole di Moda (ovvero la Parsons di New York e la Central Saint Martins di Londra; manca all’appello solo un diploma di specializzazione ad Anversa, ma la Hoffman è stata caritatevole con l’umanità, ché altrimenti l’universo stesso sarebbe potuto venir giù da tutte le direzioni e collassare su se stesso da qualche parte nell’Atlantico, giusto in mezzo al Sacro Triangolo) ha fondato il suo marchio nel 2000, inizialmente battezzandolo – in un circolare e profetico eterno ritorno geometrico – Circle by Mara Hoffman, presentando capi unici e fatti a mano, per poi semplificarlo cinque anni più tardi con la formula nome-cognome e passare al livello successivo, un marchio venduto in mezzo mondo, con abiti caratterizzati da magnifiche e lisergiche stampe realizzate da Mrs.Hoffman (nomen omen, se sai chi era il quasi omonimo Albert Hofmann) e dal suo staff, e corredati da una linea scarpe, borse e costumi che hanno sullo sguardo lo stesso effetto che un buco nero ha sulla luce: in pratica se qualcuno non viene a staccare la corrente del pc o ti dà una martellata in testa durante la sfilata o in negozio, non riavrai mai più indietro i tuoi occhi.

co-fondatore e direttore

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