99% vs.

Il mantra proporzional-crematistico del 99% vs. 1% degli occupanti Wall Street, poi passato agli indignados ed arrivato ai nostri indignati (ma cambiamo nome! Non sa di vecchia signora alto-borghese che storce il naso davanti al liberatorio rutto di un commensale pecoreccio che la disposizione dei posti al matrimonio (censuariamente) misto – lei bene lui così così, o viceversa – ha sfortunosamente piazzato di fronte?) si diffonde come un virus.

I calcoli saranno forse sbagliati ma è l’idea che conta. Il simbolo. E stare in mezzo a quel 99, pure se con le tasche vuote, almeno ti fa sentire in buona compagnia. E pure “i poveretti” dell’1% non hanno di che lamentarsi: la bontà della loro, di compagnia, è tutt’altra ma la spensieratezza, almeno a breve termine, quella non gliela la toglie nessuno (tranne loro stessi, ma questo è un altro discorso).

A passare all’azione finora è stata la maggioranza non più tanto silenziosa, orgogliosamente sbandierando la fetta toccatale in sorte, la più affollata ma la più amara: che condividano gli zuccheri, ‘sti zozzoni dell’1%.

Ma gli spillettari di Busy Beaver Button Co. hanno deciso di pensare pure alla minoranza danarosa, con delle pins d’oro a 24k in vendita a 100$ l’una (e ricavato in beneficenza) con sopra fieramente stampato l’1%. Tutt’altra cosa rispetto ai 7$ per il ben meno aureo set da 10 da 99%.

Casomai non avessi neanche quelli (che ogni novantanove è fatto di tanti uno, e magari il tuo è quello più sfigato) puoi scaricarti e stampare i biglietti verdi dall’animo rivoluzionario del collettivo Occupy George.

E mentre qua si giocava a guardie e pompieri, cocciutamente insistendo – come hanno saggiamente sottolineato quelli di Wu Ming – sul Grande Corteo Nazionale invece dell’occupy everything del resto del mondo (quel 99% intelligente, hai presente?), negli USA si sono lestamente buttati a capofitto su Tumblr, solitamente terreno fertile per curatori della domenica, utilizzandolo come mega-archivio per la protesta, con siti che partono da We Are the 99 Percent, per poi mettersi ironicamente nelle scarpe (Bottega Veneta) degli altri – We Are The 1 Percent – passando però anche da qualche fortunato unpercento che però sta con i novantanove – We Stand with the 99 Percent – e arrivando a chi guarda lontano tipo occupythegalaxy.tumblr.com, tutti a raccogliere immagini e slogan, poster e fumetti, stencil ed infografiche, mentre anche i più nerds tra i nerds, nel loro piccolo (leggi nelle loro piccole camerette infestate da puzza di piedi perenne) facevano la loro parte, lasciando probabilmente perplessi gli esteti di OccupyDesign che quindi si sono prontamente premurati di rendere visivamente accettabile la rabbia sociale.

Nel frattempo, mentre cerchi su Pagine Gialle qualcosa da occupare e ti sfoghi occupando Frizzifrizzi, ricorda che dietro al ghigno di V/Guy Fawkes c’è la tua faccia e su quella è meglio che ci sia sempre una poco indignata ma sempre sincera risata (è l’unica che sa scavare bene le fosse).

co-fondatore e direttore

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