LC23 | Country Collection

Con un ritorno ai motivi tartan con i quali ha esordito, Leo Colacicco ha appena lanciato con il suo marchio LC23 una nuova collezione di camicie uomo/donna ispirate alla vita semplice, quella di campagna, tra cavalli e cacciatori Mettici poi qualche marinaio che ha smarrito la rotta e si ritrova in una stalla, insieme al fatto che i suoi capi – se decidi di passare dal suo negozio online – li indosserai quasi certamente in città, l’innesto tra mondi è totale, tra scacchi ed inserti in denim e velluto, frange in camoscio, alamari, patte e toppe trapuntate.
Ma chi saprà raccontarti di più su questa collezione è sicuramente Mr.Colacicco, a cui ho avuto il piacere di fare qualche domanda (colonna sonora dell’intervista: The World is a Monster di Rocky Porter)

Ciao Leo, ho davanti a me le immagini della tua nuova Country Collection (uomo e donna) e ho già la testa piena di rednecks che ballano zompettando su assi di legno tra balle di fieno, whisky fatto in casa, doppiette appoggiate al muro. Aiutami a fermare la mia deriva mentale prima di scorgere all’orizzonte i capelli rossi di Willy Nelson. Raccontami com’è nata l’idea e come l’hai sviluppata.

Dovendo pensare ad una collezione per l’autunno/inverno – una collezione un po’ più completa rispetto a quelle scorse – quale miglior occasione per riprendere i miei tanto amati tessuti scozzesi? Abbinandoli stavolta a tessuti in velluto per riprendere uno stile un po’ western che quest’inverno spero la faccia da padrone.
La mia camicia non è mai stata e mai sarà una “semplice camicia”. E’ e sarà sempre caratterizzata da applicazioni in contrasto o altri particolari. Quel che voglio è che il cliente, quando la vede, possa dire “cavolo che bella, una camicia così non l’avevo mai vista”.

E per entrare nel mood ti sei messo ad ascoltare i vari Johnny Cash, Hank Williams…

[Ride] ti dico sinceramente che lo stile western mi ha sempre affascinato ma non mi sono mai appassionato alla musica country. Era nata però l’idea di un video ed ho iniziato a smanettare su Youtube per cercare la colonna sonora giusta imbattendomi in artisti mai sentiti prima d’ora.

A proposito dei contrasti, anch’io ho sempre pensato che la tua cifra stilistica fosse quello “zig-zag culturale” che metti in ogni collezione (scacchi/camicia da smoking prima, ora country e marinareschi alamari).

Mi piace far coesistere cose che apparentemente sembrano contrastanti, ma che quando le vedi insieme, ti piacciono da morire.
In questa collezione, oltre al contrasto country-marinaresco, c’è anche quello country-hunting, che alla fine forse appartengono ad una stessa gigantesca famiglia ma i loro elementi contrastanti ce li hanno sicuramente. Vedi ad esempio la camicia hunting check uomo o la quilted cord, sempre da uomo: hanno molti elementi propri di una camicia da caccia!

La caccia! Quand’ero piccolo la domenica mattina mi arrivavano sul terrazzo i pallini dei cacciatori dal boschetto accanto a casa mia, per non parlare di pecore che attraversavano la strada, trattori su e giù per i campi. Mancavano solo i cavalli, ma il mio background è decisamente country. Che mi dici del tuo?

In parte anche il mio: i miei nonni paterni hanno sempre vissuto, e vivono tuttora, in campagna. Spesso mi son trovato in mezzo a mucche, galline, conigli…
Il mio mondo da piccolo si può dire fosse diviso in due: quello country e quello “street” (se così vogliamo chiamarlo) dei vicoli intorno a casa, a Gioia del Colle, in provincia di Bari, dove abito ancora e dove sfrecciavo in bmx o correvo con il pallone tra i piedi.
Forse questo mondo, diviso in due, oggi non appartiene più almeno al 99% dei ragazzini. E questo penso sia un problema.

Che mi dici dello shooting per il “cavalleresco” lookbook?

La scelta della location è venuta in automatico, così sono andato alla ricerca di maneggi nella mia zona fino a che ho trovato un ragazzo gentilissimo che mi ha aperto le porte del suo bellissimo maneggio.
Ci siamo divertiti un mondo.
Le foto le ha scattate Graziano Milano, che mi segue fin dall’inizio. Pensa che fa il fotografo nel tempo libero –  e ti assicuro che è pochissimo visto che è anche diventato papà da circa un mese! – e ogni volta lo “metto nei guai”, portandolo a lavorare per me anche di notte (tra una ninna nanna e l’altra). Insomma: mi vuole davvero bene, ma sono sicuro che si diverta anche tanto!
Poi i riscontri positivi li stiamo avendo, anche oltre le aspettative. E’ questa è una soddisfazione anche per lui, oltre che per me.

100% handmade with love e 100% made in italy, ma come fai a tenere i prezzi al pubblico così buoni? Basta l’amore?

Beh, questa è una bella domanda…
Ci sto riuscendo per due motivi principali:
Il primo è la mia fantastica mamma. Lei è camiciaia da una vita ed è fantastico studiare ed inventare i campionari insieme a lei.
Poi dalle mie parti ho trovato alcuni piccoli laboratori che lavorano “come una volta”. Tutto questo mi consente di avere costi piuttosto bassi e qualità eccellente.
Il secondo motivo è che ho deciso di non intascare tantissimo, almeno per il momento [ride], perché ho intenzione di farmi conoscere per la qualità e l’originalità dei capi, cercando di mantenere i prezzi abbordabili, almeno fin quando sarà possibile farlo.
Riassumendo, comunque sì, per ora basta l’amore.

co-fondatore e direttore

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