7am | Marta Muschietti

7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, ad illustratori che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Marta Muschietti.

Ciao Marta, di dove sei, quanti anni hai e da quanto fai l’illustratrice?
Sono nata nella zona palustre veneta, ma vivo a Treviso ormai da un po’ e ho 24 anni. Non faccio l’illustratrice, ma dev’essermi venuto in mente di disegnare per la prima volta in quinta superiore.

Matita o penna grafica?
Ho scarsa dimestichezza con le matite, fanno parte di un mondo sconosciuto e friabile! Uso una penna a sfera rossa, poi me la giostro con Photoshop per dare o cambiare il colore.

Cosa fai quando non disegni?
In genere gli esami universitari e la gestione di UHT richiedono una grande attenzione, poi nel tempo davvero libero ballo l’eurodance in salotto con i miei coinquilini e gioco a Scala 40 o Machiavelli.

Cosa c’è sulla tua scrivania?
Pattume vario accumulato (e non so davvero come sia successo), ma non è un problema perchè di solito lavoro per terra.

Un disegno pesa quanto…
Un disegno non saprei, ma in genere una mia scansione finisce col pesare più di 100 Mb.

Un libro di cui vorresti illustrare la copertina e un film di cui vorresti fare il poster.
Il poster di “Canicola” di Ulrich Seidl, o de “L’inquilino del terzo piano” di Polanski, mentre per i libri non sono favorevolissima all’indizio visivo in copertina. Un film ok, perchè poi visivamente si chiarisce da solo, ma il libro no, essendo testuale; preferisco che non ci sia niente in copertina a indirizzare e suggerire.

Un illustratore o un’illustratrice che mi consiglieresti?
Sicuramente Tagliamani, e Marika Tamiazzo; vorrei però segnalare anche Jérémy Naklé.

co-fondatore e direttore

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