Asos | The Urban Tour

Giornata di shopping dell’altro mondo, quella di oggi.
Ché se il negozio fatto da mura, scaffali, musica sparata dagli altoparlanti e commesse che chiedono “posso aiutarla?” ha la vetrina come unica sua appendice verso il mondo esterno, verso la strada e gli sguardi distratti da troppi stimoli di chi passa, uno shop che vive nel solo mondo dei bit ha potenzialmente davanti a sé una strada trafficata da qualche miliardo di persone: il paradosso è che nessuno di loro può vederlo fino a quando non lo decide, cliccando sull’indirizzo, cercandolo su Google, affidandosi al consiglio di un blogger o di un amico su facebook.

Come fare quindi a raggiungere più persone possibili, preferibilmente già potenziali clienti?
Semplicemente con una campagna giusta, utilizzando proprio quei bit che oltre a fare da “mattoncini” al tuo impalpabile mondo riescono a fare qualsiasi cosa tu chieda. L’importante è sapere cosa chiedere.
Asos, per il lancio della sua collezione maschile autunno/inverno, ha azzeccato in pieno “l’effetto wow”, con uno Urban Tour che racconta attraverso dei video (splendidi) la street culture di città come Londra, Parigi, Berlino, L.A. e New York (e successivamente anche Tokyo e Shanghai), tra ballerini pazzeschi, line-skaters e musicisti.

E quando cliccherai su Londra e cercherai di capire com’è che hanno fatto a rendere interattivo il video, con i ballerini che ti mostrano i prodotti per poi ricominciare a volteggiare impazziti in un vecchio capannone industriale, senza neanche accorgertene l’avrai segnalato a tutti i tuoi amici e, tempo pochi minuti, avrai già tirato fuori la carta di credito.

co-fondatore e direttore

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