Iuav Graduation Show #5

MARTA BUSATTO

Titolo collezione.
Revolution distorted.

Descrizione.
La collezione si ispira al parka, il capo utilizzato dai mods negli anni ’60, e all’atmosfera militare.
Una donna combattente come un soldato, rivoluzionaria come un mod.
Effetti di texture e femminilità aggressiva con giacche e anfibi oversize.

Colori.
Verde, nero.

Materiali.
Gabardine di cotone, canvas di cotone, shantung di seta, nappa di pelle opaca o lucida, pelle di vitello, pelli con applicazioni in metallo, pelle adesivata e bucherellata, cerniere in metallo, moschettoni in metallo, rivetti e bottoni automatici.

Lavorazioni.
Realizzazione delle texture militari unendo pezzi irregolari di pelle di diverso colore e lavorazione, arricciature a spina di pesce in pelle.
Giacche foderate e ribattute due volte esternamente.

Colonna sonora.
Marilyn Manson: Disposable teens.

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MARTA COSIO

Titolo collezione.
Las balsas.

Descrizione.
L’ispirazione della collezione deriva dalle balsas de totora, le imbarcazioni dalla prua antropomorfa degli Uros, etnia che vive sul lago Titicaca, su isole artificiali.
I volumi e la struttura delle barche influenzano la progettazione.
Le superfici lisce si trasformano in fasce che avvolgono o si svolgono, si attorcigliano, cambiando colore, generando alternanze di pieni e vuoti.

Colori.
Giallo lime, verde scuro, bianco ghiaccio e rosso.

Materiali.
Nappe, vitello semirigido e morbido, carta spagna e pelle per i gioielli.

Lavorazioni.
Tagli e pelle doppiata di colori contrastanti.
Pelle lavorata come fosse carta.

Colonna sonora.
Royksopp: So easy.

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MARTA ZAFFONATO

Titolo collezione.
Play Time.

Descrizione.
Sono partita dall’analisi della comicità basata sul linguaggio del corpo.
I personaggi impacciati, gli elementi surreali e il non-sense, tipici del cinema muto degli anni ’20, appartengono anche al film Play Time di Jacques Tati, che affronta il tema dell’ufficio, emblema della società moderna e delle sue gerarchie sociali. Così gli accessori indagano con spirito ironico le seriose pose dell’uomo d’ufficio.

Colori.
Bianco panna, blu scuro, metallo argentato.

Materiali.
Pellame di vitello e capretto, fogli di alluminio, legno.

Lavorazioni.
Rifiniture classiche, tagli laser e piegatura manuale per i gioielli.

Colonna sonora.
The Wrath of Zod: Buster Keaton Steampunk Remix.

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ALESSANDRA MICOLUCCI

Titolo collezione.
Lei è perdere il controllo.

Descrizione.
Le spose sono donne convinte che la loro (finta) unione possa durare per sempre. Ma tutto ha una fine: gli sposi non esistono.
Il completo maschile è modellisticamente pensato per risultare un elemento di finzione, ed è rivoltato e indossato al contrario da donne.

Colori.
Bianco, écru, grigio, nero, cipria, verde petrolio, beige, antracite, viola.

Materiali.
Pizzo, seta, lana, tulle, crinolina e alcuni tessuti sintetici impermeabili, passamanerie e bottoni recuperati da abiti vintage usati.

Lavorazioni.
Recupero di elementi da abiti usati, rivisitati e adattati seguendo il concept.
I tessuti impermeabili, insieme ad alcune sete, sono stati avariati da acidi da sviluppo fotografico e/o varechina.

Colonna sonora.
Nine Inch Nails: Dead souls.

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LETIZIA BOCCHI

Titolo collezione.
2080.

Descrizione.
La silhouette del completo maschile diventa capospalla per donna, adattando misure e modellistica.
I cappotti contengono giacca, camicia e pantalone in un solo pezzo.
La seta degli abiti è rifinita con pizzi ed elastici per underwear.
L’immagine severa ma elegante dell’uomo moderno è unita alla garçonne anni ’20 e alla superdonna anni ’80, per contrastare l’idea di fragilità femminile di fronte a un futuro incerto.

Colori.
Nero, grigio, marrone, rosa, giallo, blu, carne.

Materiali.
Lana, seta, pizzo, elastici per lingerie.

Lavorazioni.
Morphing sartoriale, ottenuto combinando modellisticamente varie parti del completo classico da uomo.

Colonna sonora.
Kate Havnevik: New day.

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ALESSANDRA FATIGATI

Titolo collezione.
What goes around comes around.

Descrizione.
Il concetto su cui ho basato la mia ricerca è un possibile modo per rendere tattile una sensazione di cambiamento.
Ho cercato di dare un senso a un ciclo di avvenimenti ripetitivi rappresentandoli come moduli o come pieghe e intrecci.

Colori.
Bianco, testa di moro, marroncino e rosa cipria.

Materiali.
Nappe.

Lavorazioni.
Lavorazione classica della pelle con cuciture a vista.

Colonna sonora.
Justin Timberlake: What goes around comes around.

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