Iuav Graduation Show #2

GRETA RACCANI

Titolo collezione.
Crows are flying among us.

Descrizione.
Il progetto prende ispirazione dal mio albero genealogico e dai miei antenati, che sono nativi americani.
Un tentativo di entrare in contatto con ciò che rappresenta questa popolazione, dai loro meccanismi di difesa al rapporto uomo-natura.

Colori.
Nero, grigio, antracite, paglia.

Materiali.
Tessuto fantasia, ottoman di seta, piquet di cotone abbinati a un tessuto grezzo.

Lavorazioni.
Ingrandimento, intreccio, imbottiture.
Ho ingrandito le linee caratteristiche dell’ottoman mettendo all’interno della spugna per poi impunturarla. In alcuni capi ho inserito piume tra i tagli e bottoni ricoperti di diversa grandezza in modo da seguire le linee degli outfit.

Colonna sonora.
Portishead: Machine gun.

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PATRIZIA GIACOTTI

Titolo collezione.
Sweet-passion.

Descrizione.
Il progetto è ispirato al mondo dei marshmallows, alla liquirizia e ai chupa chups.

Colori.
Rosa, azzurro baby, argento e nero.

Materiali.
Cuoio, nappa, capretto metallizzato, gomma e gommapiuma vulcanizzata.

Lavorazioni.
Gioco di sfere di metallo e chupa solidificati all’interno di resina.

Colonna sonora.
The Chemical Brothers: Leave home.

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SILVIA NODARI

Titolo collezione.
Mother Russia.

Descrizione.
La collezione prende ispirazione dalle divise imperiali russe e dalle armature medievali, cercando di fondere la pulizia delle linee delle prime con il decorativismo dell’impero zarista.

Colori.
Blu, grigio, nero, argento.

Materiali.
Tessuti misti operati e damascati.

Lavorazioni.
Rifinitura con piping, applicazioni di perle e altri decori, utilizzo di materiali misti per ricreare le armature.

Colonna sonora.
The Sisters of Mercy: Mother Russia.

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LAURA BARBIERI

Titolo collezione.
Iron Circle.

Descrizione.
Sono partita da una ricerca sull’etnia dei maori, vista in contrasto con l’immaginario dell’artista Joel-Peter Witkin.
Dall’unione delle due ricerche ho scelto come punto di partenza le forme sinuose e tondeggianti dei tatuaggi maori e la meccanicità dei corpi delle foto dell’artista.

Colori.
Bianco, nero, argento.

Materiali.
Pelle, ferro, pvc trasparente.

Lavorazioni.
Piegatura, saldatura, smerigliatura, sabbiatura, foratura e verniciatura delle parti in ferro.

Colonna sonora.
Laurent Wolf: Explosion.

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IRENE MIELE

Titolo collezione.
S-Oggetto.

Descrizione.
La Wunderkammer come luogo della memoria e della conservazione di manufatti.
Il punto di partenza è lo studio dei contenitori per gli oggetti, visibili ma protetti dalla trasparenza delle vetrine.
Guardare attraverso una superficie per scoprirne il contenuto.
Separare l’oggetto dalla meraviglia che suscita negli occhi dell’osservatore.

Colori.
Cipria, beige, nero a contrasto.
I tessuti utilizzati contengono filati di colori differente che offrono diverse sfumature tonali.

Materiali.
Seta grezza, lana bouclé e crinolina in contrapposizione.

Lavorazioni.
Taglio vivo e rifinitura esterna in filo di nylon trasparente per bloccare lo sfilamento del tessuto.

Colonna sonora.
The Andrews Sisters: Bei mir bist Du Schön.

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VALENTINA LION

Titolo collezione.
I blush too easy.

Descrizione.
Il progetto affronta con spirito ironico il tema della paura di arrossire.
Sdrammatizza l’imbarazzo attraverso un gioco di parti del corpo che si imprimono sull’accessorio come una trasposizione di noi stessi e ne diventano parte funzionale.

Colori.
Rosa carne, rosso.

Materiali.
Pelle di vitello e capra.

Lavorazioni.
Calco a rilievo su pelle di parti del corpo reali.

Colonna sonora.
Jónsi: Tornado.

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Le Cartoline Gioiello nate dalla collaborazione tra la designer Giulia Tamburini e il disegnatore Ettore Tripodi