Deadly Ponies

I pony possono essere micidiali, non per eventuali cadute (è come saltar giù dalla testa di Danny DeVito o da un paio di scalini), ma per la pazienza dei genitori che – come da stereotipo cinematografico – devono sorbirsi vocianti pargoletti chiedere, chiedere e poi ancora chiedere il mini-equino in regalo, fastidiosi come tante pinzette attaccate agli zebedei, banali e scontati come solo i bambini che chiedono un pony sanno essere.
Ma sì – dev’essersi detto Lian Bowden, designer del marchio neozelandese Deadly Ponies – facciamoli letali ‘sti cavallini bastardi. E da lì l’immaginario animalesco non si è più fermato, tra borse che pare di portarsi appresso la mamma morta di Bambi o un bel vitello grasso che fino a poco prima brucava pacioso sui pascoli e gioielli (di quelli ho già parlato qui), che non fanno che confermare quanto detto.

Nell’ultima collezione (tutti esemplari fatti a mano, uno ad uno), tra classiche e bellissime satchel e bowler bags, spuntano lanosi pom-pon, quasi a simboleggiare le code prese come trofeo.

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