7am | Anastasia Cavina

7 foto e 7 domande, alle 7 di mattina, a fotografi che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Anastasia Cavina.

Ciao Anastasia, quanti anni hai e di dove sei? Da quanto scatti foto?
Ciao, compirò 23 anni a fine luglio; sono nata a Milano, città in cui vivo e studio. Ho iniziato a scattare foto nell’aprile 2009, una mia amica mi ha fatto conoscere la fotografia e così ho iniziato a “giocarci” un po’ anch’io con la scusa di dover comprare una nuova macchina fotografica.

La tua attrezzatura?
Uso una semplicissima (e limitante) Kodak EasyShare Z1015 IS, la vecchia Chinon cm-4s analogica dei miei genitori e una polaroid land camera 600.

Cosa fai quando non fai foto?
Mi sono laureata in Lettere moderne in Statale e ora frequento il corso di Organizzazione dello spetaccolo dal vivo alla Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi. Leggo molto e amo andare a tanti concerti per scoprire sempre nuovi gruppi; la musica, come i libri e soprattutto gli amici sono la mia vita.

Descrivimi la tua stanza.
La mia stanza ha le pareti azzurre, le stelle sul soffitto e i mobili in legno. Dietro il letto c’è una paretina che ho riempito di citazioni, foto e riproduzioni in formato cartolina dei miei quadri prefertiti o sconosciuti, c’è una grande libreria, un comodino dove tengo i miei oggetti più cari… e molto disordine :)

La tua macchina fotografica pesa quanto…
… quanto i pensieri, i sentimenti e le sensazioni che vivo in quel momento.

Se il tuo immaginario fosse un film? O un libro?
“Mediterraneo” di Salvatores, “Io ballo da sola” di Bertolucci e “Into the wild” di Sean Penn.
Se fosse un libro dipenderebbe dall’umore del periodo: da “Oceano mare” di Baricco, a “Festa mobile” di Hemingway o “Altri libertini” di Tondelli.

Un fotografo/a che mi consigli di tener d’occhio?
Andrea Buia, in arte “junkie°” e Claudia Blesic in arte “overdosedipensieri”

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