Earth Bound, Sky Bound

Ogni libro è potenzialmente un universo. Dentro puoi metterci di tutto: storie, elenchi, leggi fisiche, tette, la parola di Dio, la ricetta della felicità. Ed ovviamente anche cielo e terra.
L’artista inglese Daniel Eatock – un po’ graphic designer, un po’ performer, un po’ fotografo – li ha presi e li ha messi un un libro, Earth Bound, Sky Bound, appena pubblicato da Automatic Books.

Al di là delle foto – Eatock stesso ammette di non dar loro nessun valore estetico ma di esser semplicemente andato a cercare nel suo archivio foto orizzontali, semplici momenti congelati dall’obiettivo della macchina fotografica – è l’idea stessa di utilizzare la “fisicità” del libro come arma concettuale ad essere interessante. Ogni foto, infatti, viene tagliata dalla legatura delle pagine: il cielo sopra, la terra sotto, l’orizzonte nascosto dalla legatura stessa, con l’occhio del lettore che per forza di cose finisce lì in mezzo, nel punto invisibile dove il cielo si unisce alla terra.
E quando chiudi il libro si avvera l’atavica paura dei galli di Asterix: il cielo ti cade sopra alla testa.

co-fondatore e direttore

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