7am | Antonio Colomboni

7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, ad illustratori che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Antonio Colomboni.

Ciao Antonio, di dove sei, quanti anni hai e da quanto fai l’illustratore?
Ciao! Sono di Marotta (Pu), ho 28 anni e disegno praticamente da sempre.

Matita o penna grafica?
Amo disegnare con le matite e pennarelli su tutti i tipi di superfici, poi grazie alla penna grafica arricchisco il disegno in digitale.

Cosa fai quando non disegni?
Quando non disegno cerco di far ridere le persone, ascolto musica e tento di conquistare il mondo!

Cosa c’è sulla tua scrivania?
Sulla mia scrivania in questo momento: un sacco di disordine!

Un disegno pesa quanto…
Un disegno pensa quanto i miei pensieri

Un libro di cui vorresti illustrare la copertina e un film di cui vorresti fare il poster.
Libro: “L’isola del Tonal” di Carlos Castaneda.
Film: “The Doors”.

Un illustratore o un’illustratrice che mi consiglieresti?
Una illustratrice che consiglio è Serena Federici, sono fantastici i mondi che riesce a creare.

co-fondatore e direttore
  1. Ciao a tutti, trovo che il ragazzo sia bravo che purtroppo le illustrazioni le vedo troppo simili ad uno stile che negli ultimi 2/3 anni sta andando molto. Trovo troppo connessione con illustrazioni di http://www.ex-designer.it (elena xausa) , soprattutto nelle ultime illustrazioni.

    basta stili comuni

    1. Antonio ed Elena li ho conosciuti insieme, mentre lavoravano ad un progetto durante l'ultimo Fuorisalone. Credo che in questo caso l'influenza dell'una (Elena) sull'altro (Antonio) sia ”endemica".

    2. Ciao Francesca, non capisco dove vuole arrivare la tua critica.

      Io ed Elena siamo amici, ma già da prima di incontrarci avevamo questo tipo di stile nell'illustrazzione, che come tu dici è molto di moda negli ultimi anni..

      ma quindi? Ognuno si deve sentire libero di espimersi nel miglior modo,

      e se uno stile più di un altro ti si addice di più, perchè no? Non c'è nessuna gara di chi abbia iniziato prima o dopo… c'è solo voglia di disegnare e mettere le cose che hai in testa su un foglio.

      Quindi basta stili comuni…. Mah Io direi più.. basta critiche inutili!

  2. Antonio, commento non per criticare ma per fare una osservazione: chiunque è soggetto alla stessa critica che ti ha fatto questa ragazza. Se un architetto fa un edificio molto simile a quello di un altro, o un designer fa un oggetto molto simile a quello di un altro, stai sicuro che qualcuno osserverà che è "molto influenzato" o che "imita" l'altro architetto o designer. Nel design addirittura c'è il copyright (cosa che evidentemente non può esserci nell'illustrazione o nell'architettura). La stessa Elena Xausa è palesemente influenzata da altri illustratori più celebri.

    Ognuno è libero di esprimersi come vuole, certamente, ma l'eccellenza sta nel leggere il mondo in maniera unica e originale, non identica a mille altri o a cosa va di moda.
    Questa precisazione mi è sembrata doverosa dato che quella sopra non mi pareva una "critica inutile".

    In generale: è indubbio che FrizziFrizzi in questo momento non ricerca l'eccellenza o la qualità, né nell'illustrazione né tantomeno nei post di fotografia (a mio parere), limitandosi a pubblicare o segnalare quello che "piace" al curatore del blog, Simone. Questa critica la leggo da tempo anche nei commenti. Scegliere secondo il proprio gusto, o esprimersi secondo il proprio gusto, è un diritto sacrosanto che però, come ogni scelta, genererà i diversi consensi e dissensi, e determinerà anche il proprio pubblico.
    Saluti

    1. Visto che hai tirato in ballo anche me…
      Quello che poni, Emma, è un non problema che in realtà non avrebbe neanche bisogno di una risposta.
      Ma lo faccio con una non-risposta, la semplice constatazione che per forza di cose un "curatore" cura, opera una scelta e lo fa con ogni evidenza seguendo quelli che sono i propri gusti (e così sarà fino a quando non inventeranno dei curatori robotici, ma anche in quel caso… come potranno non essere influenzati dai gusti di chi li ha costruiti o programmati?).
      Altro discorso, invece, nel caso in cui si decida di inseguire l' "eccellenza" basandosi sul gusto altrui. Su ciò che già altri hanno definito come eccellenza.
      Ma non è il nostro caso.
      Credo sia infinitamente più onesto (anzi credo questo sia il caso di onesto vs. facile) seguire quelli che sono i propri gusti e a giudicare dalla quantità di commenti positivi, qui o via mail o su facebook, rispetto ai negativi credo che i nostri lettori apprezzino il modo in cui lavoriamo.

  3. Non volevo alzare un polverone…

    Elena è anche una mia amica (veniamo dalla stessa zona), questo è un motivo in più per cui ho scritto. Non pensavo vi conosceste, e ora che l'ho saputo trovo tutto ciò ancora più strano.

    Giusto esprimersi liberamente, ma se esprimersi liberamente porta ad un risultato pressochè simile, mi fa ritornare alla mente il fatto che spesso guardando determinati stili "artistici" questi inconsciamente ci influenzano portandoci a dei risultati simili a quelli della nostra sorgente, bisogna domandarsi se il risultato corrisponde realmente alla nostra espressione o meno.

    Sarebbe bello che tu ed Elena disegnaste assieme e saper riconoscere lo stile di uno e quello di un altro.

    imboccaallupopertutto

    evviva il confronto

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