7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, ad illustratori che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Simone Rea.

Ciao Simone, di dove sei, quanti anni hai e da quanto fai l’illustratore?
Mi chiamo Simone Rea sono della provincia di Roma (Albano Laziale), ho 35 anni e disegno ininterrottamente da quando avevo 4 anni.

Matita o penna grafica?
Per ora, per questo nuovo libro, Esopo Favole, edito da Topipittori, ho usato principalmente se non esclusivamente colori acrilici. Però nel prossimo libro in uscita con “A Buen Paso” ho usato, anzi sto usando, principalmente matita, qualche pastello e pochissimo acrilico.

Cosa fai quando non disegni?
Fortunatamente ora disegno e disegno ma come tutti e fino allo scorso anno lavoravo in una alimentari
Ho lavorato anche in un negozio di belle arti e in uno di giocattoli… Insomma tutto quello che capitava.
Quando non disegno mi piace andare in bicicletta ma al momento di tempo libero ne ho poco e ne sono stracontento!

Cosa c’è sulla tua scrivania?
Sopra la mia scrivania c’è il CAOS, al momento sto lavorando a tre progetti contemporaneamente che sto realizzando con tecniche diverse. Un disastro.

Un disegno pesa quanto…
Non ho capito bene questa domanda del peso ma in media credo si aggiri intorno ai 200 grammi.
Tutte le illustrazioni sia commissionate sia create per esigenze personali hanno la stessa importanza, cerco sempre di dare il massimo nel mio lavoro (la mia passione) e la fatica in alcuni momenti si fa sentire.

Un libro di cui vorresti illustrare la copertina e un film di cui vorresti fare il poster.
Un libro di cui vorrei illustrare la copertina… forse “Le Città Invisibili”di Italo Calvino.
Mentre per i film, un altra delle mie grandi passioni, senza dubbio “Bringing Out The Dead”, in italiano “Al di là della Vita” (da non confondere assolutamente con “al di la dei sogni”) e “Il grande Lebowski”.

Un illustratore o un’illustratrice che mi consiglieresti?
Tra i miei preferiti, Beatrice Alemagna e Carll Cneut.

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