7 foto e 7 domande, alle 7 di mattina, a fotografi che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Niccolò Barone (qui la sua altra pagina flickr e qui il suo sito).

Ciao Niccolò, quanti anni hai e di dove sei? Da quanto scatti foto?
Ciao, ho 34 anni e sono di Modena.
Fotografo da una vita, la prima memoria che ho in relazione alla fotografia risale ai miei 6 anni, quando approfittai segretamente della reflex di mio fratello più grande per fotografare una costruzione di mattoncini giocattolo che avevo appena assemblato.
Quando mio fratello fece sviluppare quel rullino scoprì ciò che avevo combinato e, nonostante fosse piuttosto infastidito dalla cosa (la macchina era ovviamente off-limit per me) fu così stupito dalla qualità delle foto che non riuscì a sgridarmi, anzi mi chiese più e più volte se ero stato veramente io a scattare quelle fotografie.
Comunque la mia storia fotografica comincia ben prima. Arrivo da una famiglia di grandissimi appassionati da oltre 3 generazioni. Mio nonno, mio padre, mia madre (un vero talento naturale) e naturalmente mio fratello.
Diciamo che da un certo punto vista, sono partito avvantaggiato, anche se da un altro no.
Comunque per un lungo periodo ho smesso di fotografare “consapevolmente” ed ho usato la macchina principalmente per scattare ricordi o poco più, direi di aver ripreso più seriamente dal 2006.

La tua attrezzatura?
Ho fotografato per un paio d’anni con reflex digitali (D2x, D3, etc..) ma poi l’anno scorso mi sono stancato di tutto l’artificio che circonda il mondo della fotografia digitale e così ho venduto tutta l’attrezzatura.
Attualmente fotografo solo in analogico, e mi avvalgo di una gamma veramente enorme di macchine e di lenti, sono quasi diventato dipendente della mia attrezzatura. Diciamo che è una passione nella passione.
Per evitare di stordire il lettore con l’intera lista (che sarebbe decisamente noiosa…) riassumo dicendo che recentemente scatto principalemnte con Hasselblad 500c/m, Pentax67, Leica m2, m4, m6, Nikon FM, Polaroid Cu-5 e poi con tante, troppe altre. Le amo tutte!
Naturalmente sviluppo e stampo da solo tutta la mia produzione.

Cosa fai quando non fai foto?
Lavoro, forse troppo.
Cerco di crescere nel modo migliore la mia bimba, e nel resto del tempo suono con il mio gruppo, leggo ed ascolto tutta la musica che posso.

Descrivimi la tua stanza.
La mia stanza ha una parete bianca completamente vuota nella quale mi riprometto da anni di appendere qualcosa, ma non riesco a decidere cosa e quindi resta sempre bianca.
Nella mia stanza c’è una scrivania antica di legno ed una lampada a basso consumo.
Sulla scrivania ci sono le chiavi inglesi di una vecchia BMW boxer, 3 macchine fotografiche, un plico con delle multe da pagare, tante pellicole, delle vecchie penne, ritagli di negativi ed una vecchia fotografia che ritrae me da bimbo accanto a mia nonna paterna.

La tua macchina fotografica pesa quanto…
…quanto è giusto che pesi, ma solo quando c’è la pellicola caricata.

Se il tuo immaginario fosse un film? O un libro?
Film: Thunderbolt & Lightfoot di Cimino.
Libro: Moby Dick di Melville.

Un fotografo/a che mi consigli di tener d’occhio?
Italiano direi Mario Zanaria.
Diversamente, sempre tra gli emergenti, i primi che mi vengono in mente e che mi piacciono molto sono Michael G. Magin e Toshihiro Oshima.