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7am | Giacomo Bagnara

7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, ad illustratori che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Giacomo Bagnara.

Ciao Giacomo, di dove sei, quanti anni hai e da quanto fai l’illustratore?
Ciao sono di Palazzolo, provincia di Verona, 23 anni, da circa il 2009 dopo anni di inattività, ho sentito la necessità di riprendere a disegnare come facevo da bambino.

Matita o penna grafica (che materiali usi per il tuo lavoro)?
Inizialmente bic, per passare poi a pennini più sottili, matite, grafite e Photoshop.
Preferisco il bianco e nero anche se rimango spesso affascinato dal colore.
Uso anche la penna grafica ma non mi ha ancora conquistato.

Cosa fai quando non disegni?
Quando non disegno, disegno al cad e riesco a seguire le lezioni in università (sto concludendo la laurea magistrale in architettura), sto con la mia ragazza, esco con gli amici, ascolto tanta musica, faccio passeggiate e perdo un sacco di tempo in internet.

Cosa c’è sulla tua scrivania?
Utilizzo due scrivanie, una sperimentale e una più tecnica.
Sulla prima oggi ci sono due astucci pieni, un libro sui pesci, fogli e libretti vari, un portapenne pieno, una scultura di carta a forma di pianta, boccette d’inchiostro e basta, è stata ordinata di recente.
Sulla seconda oggi c’è il mio portatile, materiale per la tesi, una digitale, un portapenne e dei post-it.

Un disegno pesa quanto…
La maggior parte dei miei pesa circa 80 grammi.

Un libro di cui vorresti illustrare la copertina e un film di cui vorresti fare il poster.
Libro: la metamorfosi di Kafka.
Film: l’arte del sogno di Michel Gondry.

Un illustratore o un’illustratrice che mi consiglieresti?
Simone Rea.

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