Pitti | Fabio Quaranta FW2011/12

Con una grandinata di citazioni, il frankensteiniano generale Custer diventato pirata dopo una carriera da modello (Stephan Olivier, nella foto) con un feticcio per i pantaloni comodi – niente bottoni, né zip, ma con tutta l’eleganza di un classico da sartoria – ecco a voi la collezione autunno/inverno di Fabio Quaranta.

Le cuciture mostruose pare che poi vadano tolte una volta indossato il capo, ma sottolineano splendidamente le linee ed il lavoro del fashion designer romano, che con un’insolita compagine di modelli (tra cui Gianni Colosimo, Zaelia Bishop, Francesco de Figueiredo di Nero Magazine, il jewelry designer Emiliano Maggi, il regista Dario Cioni, solo per citarne alcuni) ha fatto sfilare al Pitti una serie di capi dove i bottoni sono tabù e le giacche, dai lunghissimi revers arrotondati, si allacciano con degli uncini (e tornano i pirati).

La collezione, intitolata The Hallucinatory Mountain si ispira al quasi omonimo disco dei Current 93, storico gruppo folk/psichedelico inglese che in occasione della sfilata fiorentina ha suonato live la colonna sonora dell’evento e si è prestato anche in veste di modello (o meglio, modelli, visto che erano in due…). Mentre David Tibet, uno dei due Current 93 e figura più simile ad uno sciamano che ad un musicista, ha anche disegnato le grafiche delle t-shirts presentate da Quaranta.

photos by Giulio di Mauro, courtesy of Fabio Quaranta

co-fondatore e direttore
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