7am | Francesca Crippa

7 foto e 7 domande, alle 7 di mattina, a fotografi che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Francesca Crippa.

Ciao Francesca, quanti anni hai, di dove sei e da quanto scatti foto?
Sono 22 anni che sogno di migrare in altri paesi ma per ora vivo ancora qui, in un paesino della brianza sconosciuto ai più. Verso la quinta liceo (2006) ho iniziato a maneggiare compattine ottenendo foto delle quali dimenticherei volentieri l’esistenza.
Da circa due anni la fotografia ha preso sempre più spazio nel mio tempo libero e non.

La tua attrezzatura?
Una Nikon D3000 e una Nikon F55, tre obiettivi Nikor (18-55; 55-200 e il mio preferito: un vecchio 35-80) ma soprattutto i miei occhi e i miei stati d’animo altalenanti.

Cosa fai quando non fai foto?
Quando non faccio foto significa che sono tendenzialmente tranquilla o spenta, ed è una cosa che capita molto di rado.

Descrivimi la tua stanza.
Il colore prevalente nella mia stanza è il rosa, non l’ho mai amato particolarmente ma non la immaginerei mai di altri colori.
L’armadio è tappezzato di foto-ricordo, immagini di giornali, scritte, pubblicità. Il muro di quadretti che ogni tanto mi capita ancora di dipingere, quando non faccio foto (vedi risposta precedente).

La tua macchina fotografica pesa quanto…
Sicuramente meno di me.

Se il tuo immaginario fosse un film? O un libro?
Il mio immaginario è un miscuglio di sensazioni e di atmosfere troppo diverse e contrastanti tra loro per definirlo con un unico film o unico libro. Ma se proprio dovessi rispondere ti direi la storia di Aladin: un cielo pieno di stelle che non ha limiti contro cui sbattere.

Un fotografo/a che mi consigli di tener d’occhio?
Ti consiglio ad occhi chiusi Alessandro Mitola. Vivo con lui quasi 24 ore su 24 e il suo modo di evolversi di minuto in minuto è sorprendente anche per me.

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