Digger Mag goes paper

Ve lo ricordate Digger Mag?
Abbiamo parlato del primo numero, ormai più di un anno fa, ed ora lo ritroviamo a fare il grande passo, riversando su carta pagine e pagine di ispirazioni.
Mossa coraggiosa, soprattutto se pensiamo che all’interno del magazine italiano non ci sono pubblicità e tutto si regge (e in questo facciamo un grande in bocca al lupo ai ragazzi di Digger) sulla vendita dei numeri, in versione digitale e cartacea.

Tra arte, design ed editoriali di moda, Digger è una rivista praticamente di sole immagini – a parte didascalie e le brevi bio degli artisti presentati – ed è forse questo il suo limite, ma anche un potenziale punto di forza.
Mi spiego: da avido consumatore di magazines non trovo effettivamente il bisogno di riempirmi la casa con riviste che pubblicano cose che potrei facilmente trovare su un blog.
Quando mi lecco il ditino per sfogliare (non è che lo faccio davvero, era per dare l’idea…) voglio contenuti, contenuti, contenuti. Che possono essere anche quasi soltanto immagini, certo, ma allora esclusive: non devo poterle trovare da nessun’altra parte!

Ecco invece il potenziale: vista la monotematicità di Digger – questo numero, ad esempio, è tutto sulla plastica – l’impressione, dopo un po’ che lo sfogli, è di essere di fronte ad una specie di catalogo di una mostra, o di uno di quei libri a tema della Taschen.
Con una carta un po’ più lussu(ri)osa e qualche contenuto in più, ecco che fai dei mini-books che avrebbero un loro mercato.

Per dare un’occhiata dentro al magazine, continuate dopo il salto.

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