Pitti: Mua Mua Dolls

Toys e celebrities non sono esattamente la mia prima tappa, quando si tratta di shopping o di curiosare in giro per la rete.
Però devo ammettere che le Mua Mua Dolls dal vivo fanno il loro effetto e, tolto l’hype che le circonda (da Karl Lagerfeld che ne ha ordinata una a sua immagine e somiglianza ai vari scatti delle fashion-sistemiste insieme ai loro mini-sosia), si tratta di un ottimo progetto.

Progetto che probabilmente già conoscere in molti (almeno quelli che, a differenza del sottoscritto, quando vedono t-shirts/toys/campagne pubblicitarie associate alle celebrities non si voltano dall’altra parte e passano oltre, chiudendo gli occhi o cliccando sul tasto “delete” nel caso si tratti di un comunicato stampa) ma che comunque vale la pena di raccontare.

Le Mua Mua nascono da un’idea di Ludovica Virga: in vacanza a Bali conosce una donna che realizza bikini all’uncinetto. Decide di aiutarla come può ma dopo averne comperati un po’ – anche se odia i bikini all’uncinetto – disegna una bambola e le chiede di realizzarla per lei. Ora quella donna balinese dirige un gruppo di più di 10 persone.

Per quelli che sono i miei gusti, avrei preferito vedere qualche altro personaggio in versione Mua Mua piuttosto che Lagerfeld o Miuccia Prada ma visto il successo – le trovate in tutti i migliori negozi, da Luisaviaroma in giù, e in su – sicuramente sono i personaggi giusti per essere imbambolati.

co-fondatore e direttore

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