Pitti: Dead Meat

Per combinare dipinti fiamminghi, Isaac Asimov, teschi senza occhi, maschere a là Eyes Wide Shut e Brandon Walsh + Ian Ziering (di Beverly Hills 90210: sono più famosi gli attori o i personaggi?) ci volevano i ragazzi di Dead Meat.
Il loro immaginario lo adoro. Il loro immaginario si interseca con il mio lì dove gli anni’90 potevano farti danni irreparabili al cervello. E probabilmente li hanno fatti. Vedi ciò che scrivo. Vedi il loro sito schizofrenico: emisfero sinistro/emisfero destro.

La copia di Infinite Jest (o era Obstinate Dust?) poggiata sopra alla sedia, proprio davanti alla collezione esposta per il Who’s on Next, a cui hanno partecipato, sembra un richiamo: nostri simili, venite a noi.
Eccomi…

co-fondatore e direttore
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