Fashion Academy

Si potrebbero passare ore a parlare dei reality, da come hanno cambiato il modo di fare e di vedere la tv, a personaggi (e ai mostri) che creano, al fatto che poi contagiano come un virus anche gli altri format (che ne discutono, li celebrano, li analizzano o se ne prendono gioco). Si potrebbero passare delle ore, dicevo, ma non è questo il posto: faremmo solo inutili chiacchiere da bar e niente più.

Personalmente non sono tra coloro che snobbano a priori: a piccole dosi la tv spazzatura può essere un passatempo divertente ed aiuta a farsi gli anticorpi e ad affinare gli strumenti giusti per riconoscere poi i programmi di qualità (da non confondere con quelli che si autoetichettano come tali). Nella mia vita di telespettatore mi sono guardato nottate di bellissimi (ma a volte noiosissimi) film su Fuori Orario, come trashissime puntate di Amici. Mi sono goduto l’umorismo surreale del mai troppo compianto Troppolitani di Antonio Rezza e Flavia Mastrella ma mentre scrivo questo post ho come sottofondo la voce stucchevolmente triste di Barbara d’Urso a Domenica Cinque. E su Sky mi sono immerso, con molto piacere in realtà, nel mondo dei fashion realities come Project Runaway e America’s Next Top Model.

E’ quindi da semplice telespettatore onnivoro che vi consiglio vivamente di non perdervi Fashion Academy, un fashion reality tutto italiano che va in onda su Bonsai Tv e su YouTube.
Di cosa si tratta ve lo lascio raccontare da Stefano Guerrini, blogger, giornalista di moda, docente di editoria della moda allo IED, amico e… uno dei giudici del programma!

Ciao Stefano, parlaci di Fashion Academy. Di cosa si tratta?
E’ un’idea che ha coinvolto lo IED di Milano e precisamente tre master, quello in Fashion Design, Fashion Communication e Fashion Marketing. Sono stati selezionati 27 studenti di tutto il mondo che poi in gruppi di circa 6 hanno dovuto ideare, realizzare e presentare una collezione sul tema Barocco Glam. Ovviamente sotto lo sguardo delle telecamere.

Un vero e proprio reality, quindi, con giudici crudeli, litigate, momenti strappalacrime e redenzioni in mondovisione.
Sì, un vero e proprio reality ma senza momenti strappalacrime e redenzioni. Su Fashion Academy si è lavorato sodo. E a dire il vero non ci sono state nemmeno litigate tra i giudici.
Il progetto è molto articolato. I ragazzi hanno lavorato in gruppi e gli step intermedi li hanno fatti insieme ai direttori delle loro rispettive aree, per poi presentarli davanti a noi giudici.

Che siete tu e…
Io, ma soprattutto Andrea Batilla – direttore dello IED Moda – e la grandissima Anna Dello Russo, che non credo abbia bisogno di presentazioni.

Facciamole lo stesso. Non siamo mica tutti esperti come te [Stefano lo abbiamo ribattezzato il wiki della moda: chiedi e ti sarà risposto – NdR].
Va beh… (rumore di chip in azione) Anna Dello Russo, ovvero l’attuale fashion director e creative consultant di Vogue Nippon, dopo essere stata redattrice di Vogue Italia e direttrice di Vogue Uomo. Icona fashion, uno dei soggetti preferiti da Scott Schuman / The Sartorialist.
Se si escludono i ragazzi, che hanno dimostrato tutti delle creatività molto interessanti, Anna è decisamente la protagonista dello show!

Quindi il Morgan della situazione. E tu Stefano, chi eri?
Ero la Mara Maionchi…

Grazie della disponibilità Stefano.
Grazie a te. E ai lettori di Frizzifrizzi: andatevi a guardare Fashion Academy!

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