Mettiamo che qualcuno di voi lettori sia in vena di generosità e desideri omaggiare la propria partner con un super-regalo, oppure che qualcuna di voi lettrici abbia concluso un affare molto remunerativo, vinto alla lotteria o ereditato dal novantenne prozio d’america e voglia coccolarsi con un acquisto importante.
Potreste recarvi in una delle gioiellerie del centro (nel centro di qualsiasi città d’Italia, tanto sono tutte uguali tra loro) e comprare qualcosa di costoso, prezioso e dozzinale.
Già potreste, ma io vi suggerisco di dare un’occhiata alle creazioni di Francesca Villa di cui mi sono recentemente innamorata.
Per le sue preziose creazioni Francesca assembla: madonnine vintage, antiche fiches, dagherrotipi americani dell’ottocento, vecchie stelle militari, antichi e preziosi reliquari, soldatini di piombo dell’ottocento mescolandoli a materiali e pietre preziose.
Non uno dei suoi gioielli è uguale all’altro.
In un epoca di loghi Francesca dice di affidare il suo messaggio al prodotto, alla fattura, ai cromatismi, allo spirito a-temporale. La riconoscibilità dei suoi gioielli risiede nello stile, nella scelta dei materiali, nelle lavorazioni artigianali.
Per sapere dove trovarli, guardate qui.