Frizzi-gift: and the winner is…

Frizzi-gift: and the winner is…Questa settimana ci avete regalato una vera compilation di ricordi strappalacrime – che a loro volta hanno scatenato anche in noi una catena incredibile di reminiscenze che ci hanno costretto ad andare a sfogliare i nostri rispettivi album di famiglia. Immaginateci ancora con il naso sopra a vecchie foto, mentre scegliamo il vincitore o la vincitrice della borsa realizzata con materiali e passamaneria vintage, che Francesca Tagè ha realizzato appositamente per Frizzifrizzi.

In tantissimi meritavate il premio ma purtroppo il gift è uno, come uno, anzi una, è la vincitrice: beth.
Ecco il commento che ci ha lasciato:

Il profumo della mia infanzia, anzi, la puzza della mia infanzia è quella del latte avariato. Quel tremendo olezzo acido che se rimani attaccato al bicchiere per più di qualche secondo ti violenta le narici.
Io per il latte sono sempre andata matta, quindi la mia merenda standard di quegli anni era pane e Nutella e un bicchiere latte. Solo che la nonna, del partito del tè a colazione, doveva comprarlo apposta per me. Se mi capitava di non passare a trovarla per un paio di giorni, ero pronta al peggio. Dopo un paio di brutte esperienze sapevo cosa fare: mani strette attorno al bicchiere, facevo finta di spostarmi nella stanza accanto, con la scusa di vedere Zorro, mentre mangiavo. Schiacciavo la faccia contro il bicchiere per il controllo. A riconoscimento della puzza avvenuto, aspettavo di sentire in lontananza la voce della radio per correre in bagno a svuotare il bicchiere nel water. Tiravo l’acqua e via di nuovo davanti alla tv travestita da bambina innocente.
Sembra incredibile ma quella puzza mi manca, e la ricordo perfettamente anche se non la sento da molti anni. Del resto sarebbe immorale sprecare del latte solo per farne la mia madeleine (scaduta)! Se mia nonna sapesse…

co-fondatore e direttore
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  1. Complimenti alla vincitrice Beth e a tutti i partecipanti! E a tutto il Frizzifrizzi Staff! C’è un’immediatezza espressiva per nulla scontata, una sottile ironia, c’è la sensazione che le parole pubblicate su questo blog si riescano quasi a toccare, come immagini tra le mani… Buon lavoro…col sorriso!!

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