Scelto da Superfly Deluxe: Hunter Boots

Hunter Boots

Senza stare a scomodare Kate Moss e fangosi rock festival, vi racconto della prima volta che ho visto un paio di Hunter Boots.

Qualche anno fa (20-25cm di dreadlocks in meno di ora) ero in tenda con un mio amico, accampati qui per un weekend all’insegna del relax e di più o meno leciti passatempi.
Decisi a rimanere per lo più ai margini della boscaglia, senza starci troppo ad avventurare per sentieri, non ci eravamo attrezzati granché ed in effetti a parte svariati litri di Verdicchio e qualcosa da mangiare non avevamo molto altro con noi, convinti di poter starcene allegramente in t-shirt e sneakers per tre giorni.

Ma poi arrivò la pioggia: il classico acquazzone estivo che in poco più di un ora ha trasformato il sottobosco in un enorme ring di lotta nel fango. Al posto delle lottatrici sexy c’eravamo noi, due pre-(o post) fricchettoni dallo sguardo ebete, sporchi da cima a piedi.

Finito di piovere, accompagnata dai raggi del sole che sbucavano dalle nuvole, arrivò una turista inglese.
Passeggiava tranquillamente a due passi da noi, diretta verso il sentiero. Vestitino estivo e Hunter ai piedi. Impeccabile.
Come una visione sparì tra gli alberi, lasciandoci lì a guardarla come due idioti.

Memo: prima del prossimo campeggio passare da Super*fly Deluxe.

co-fondatore e direttore
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