Un documentario e un libro in uscita sull’illustratore e cartellonista Richard Amsel, quasi dimenticato da decenni

Il lungo addio, La stangata, Chinatown, Assassinio sull’Orient Express (non la nuova versione ma quella del ’74, diretta da Sidney Lumet), Il campione, Flash Gordon, I predatori dell’arca perduta, È nata una stella, Mad Max oltre la sfera del tuono: oltre a esseri pietre miliari del cinema e film di culto usciti tra gli anni ’70 e gli anni ’80, questi titoli hanno in comune una firma, quella di Richard Amsel, illustratore, graphic designer e cartellonista statunitense, tra i più importanti della sua generazione nonostante una carriera brevissima, stroncata precocemente dalla malattia nel 1985, ad appena 37 anni.

Nato a Philadelphia nel 1947, Amsel fu un talento molto precoce, tanto che il suo primo lavoro importante lo ottenne mentre era ancora uno studente poco più che ventenne al Philadelphia College of Art. All’epoca la 20th Century Fox stava cercando nuovi talenti per la realizzazione della locandina della commedia musicale Hello, Dolly!, diretta da Gene Kelly e interpretata da Barbra Streisand, Walter Matthau e Louis Armstrong. Fu indetto un concorso nazionale e Amsel inviò la sua idea, che strizzava l’occhio sia alla psichedelia che all’Art Nouveau. Vinse, e realizzò un meraviglioso poster, che attirò l’attenzione degli addetti ai lavori e fornì l’innesco per il suo folgorante percorso artistico e lavorativo, che non si limitò al cinema (la locandina per I predatori dell’arca perduta, soprattutto nella versione prodotta per la ridistribuzione del 1982, è considerata la sua opera più importante, e uno dei poster disegnati a mano migliori mai realizzati nella storia del cinema) ma si sviluppò anche in ambito musicale (soprattutto per gli album e i concerti di Bette Midler, tra cui questo capolavoro assoluto), in quello pubblicitario e in quello editoriale, con copertine di libri e riviste, su tutte quelle della storica Tv Guide.

AMSEL: ILLUSTRATOR OF THE LOST ART teaser trailer #1

Pluripremiato in vita, Amsel è stato quasi dimenticato dopo la morte. Per fortuna un grande appassionato — l’artista, scrittore e regista Adam McDaniel — da quasi vent’anni sta conducendo un enorme operazione di recupero e indagine sulla sua vita e la sua opera.
Dopo un lungo lavoro, che l’ha anche portato a girare gli Stati Uniti per andare a intervistare amiche, amici, colleghi, insegnanti, compagne e compagni di scuola di Amsel, McDaniel sta per far uscire un libro e un documentario su di lui.

(fonte: richardamselmovie.com)
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