I totem in ceramica realizzati da studentesse e studenti dell’ISIA di Faenza con l’artista e designer Diego Cibelli

A inizio 2022 l’ISIA di Faenza chiamò l’artista e designer napoletano Diego Cibelli a tenere un laboratorio che coinvolgesse studentesse e studenti dei bienni in Design del Prodotto e Design della Comunicazione.
Cibelli — che ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Berlino e alla Facoltà di Architettura di Aversa, esponendo poi le sue opere in mezzo mondo — ha organizzato il workshop a partire da una domanda: come la cultura laboratoriale può influenzare la cultura progettuale del nostro paese?
La risposta, in realtà, affonda le sue radici nella storia stessa del nostro paese. Da noi, infatti, a differenza del Regno Unito e dei paesi dell’Europa centrale, non c’è stata una vera e propria rivoluzione industriale. Qui la cultura del progetto si è costruita, appunto, nei laboratori e nelle botteghe, fondamentali nell’ambito dell’arte e del design (durante la conferenza che ha aperto l’anno accademico dell’ISIA Faenza Cibelli ha ricordato quanto il gotico, il rinascimento e il barocco debbano alla dimensione laboratoriale): «Nel laboratorio si celebra quello che è la condivisione, lo scambio, la continua discussione. Nel laboratorio viene celebrata quella che è la complessità dei materiali» ha detto l’artista.

La fase laboratoriale
(foto: Andrea Piffari | courtesy: ISIA Faenza)

Durante il workshop, intitolato Materia Relazionale / Materia Laboratoriale, Cibelli ha dunque puntato sulla collaborazione e — come in molte delle sue serie di opere — in un’ibridazione tra arte e design, facendo largo uso di materiali d’archivio.
«Siamo arrivati qui a Faenza con 50 calchi, provenienti dalla Real Fabbrica di Capodimonte e dai miei laboratori oltre a quelli messi a disposizione dall’ISIA » ha spiegato. Dopo una fase di ricerca, nel corso della quale sono stati sviluppati degli impasti da grès che potessero essere adatti a due tipi di foggiatura (per il colaggio negli stampi e per le integrazioni plastiche decorative), sono stati costruiti — a partire da quei calchi e in un dialogo condiviso di menti e mani — 14 totem, nei quali si sovrappongono stili ed epoche.

Del gruppo, guidato da Cibelli e coordinato dal docente Mirco Denicolò, hanno fatto parte dieci studentesse e studenti: Andrea Bugallo, Federica Cinquepalmi, Mariachiara Gaspari, Laura Gaudenzi, Federico Giustozzi, Eugenio Lo Turco, Andrea Moretti, Luna Moriero, Marta Potenza e Giovanni Rafuzzi.
Il risultato del lavoro è stato esposto durante la Milano Design Week presso la Cattedrale della Fabbrica del Vapore, insieme ad altri progetti dell’ISIA di Faenza (i totem si potranno andare a vedere fino al 12 giugno). Ne è nato anche un libro, pubblicato da Gangemi Editore.

(foto: Andrea Piffari | courtesy: ISIA Faenza)
(foto: Andrea Piffari | courtesy: ISIA Faenza)
(foto: Andrea Piffari | courtesy: ISIA Faenza)
(foto: Andrea Piffari | courtesy: ISIA Faenza)
(foto: Andrea Piffari | courtesy: ISIA Faenza)
(foto: Andrea Piffari | courtesy: ISIA Faenza)
(foto: Andrea Piffari | courtesy: ISIA Faenza)
(foto: Andrea Piffari | courtesy: ISIA Faenza)
(foto: Andrea Piffari | courtesy: ISIA Faenza)
(foto: Andrea Piffari | courtesy: ISIA Faenza)
(foto: Andrea Piffari | courtesy: ISIA Faenza)
(foto: Andrea Piffari | courtesy: ISIA Faenza)
(foto: Andrea Piffari | courtesy: ISIA Faenza)
L’allestimento
(foto: Andrea Piffari | courtesy: ISIA Faenza)
L’allestimento
(foto: Andrea Piffari | courtesy: ISIA Faenza)
L’allestimento
(foto: Andrea Piffari | courtesy: ISIA Faenza)
L’allestimento
(foto: Andrea Piffari | courtesy: ISIA Faenza)
L’allestimento
(foto: Andrea Piffari | courtesy: ISIA Faenza)
La fase laboratoriale
(foto: Andrea Piffari | courtesy: ISIA Faenza)
La fase laboratoriale
(foto: Andrea Piffari | courtesy: ISIA Faenza)
La fase laboratoriale
(foto: Andrea Piffari | courtesy: ISIA Faenza)

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