20 anni dopo, una ballata del G8, di Lucio Villani

Lucio Villani, fumettista romano ma anche polistrumentista e calmo e profondo oratore, l’ho incontrato un paio di volte nella mia vita. Per fortuna in entrambe le occasioni bevevamo degli ottimi distillati ed erano serate molto lunghe, di quelle che stai lì e approfondisci un tema qualsiasi; così puoi scoprire un nuovo angolo di vita, o una passione comune. Niente di particolarmente organico, o organizzato, più un’insieme di spigolature fatte di punti che abbiamo in comune.

Lucio sta pubblicando un altro libro, e ho scoperto che abbiamo un altro grande punto in comune. Un punto che è in comune a molti, come Lucio sintetizza in una strofa di questa sua ballata illustrata.

L’avventura di cui parlo,
qual per molti fu da pazzi,
ci scavò come fa un tarlo
e non fummo più ragazzi.

Lucio Villani, “20 anni dopo. Una ballata del G8”, Red Star Press, 2021

20 anni dopo. Una ballata del G8, è un volume illustrato di centinaia di pagine. Una ballata che racconta in prima persona una giornata a Genova, passata a scappare dai lacrimogeni, dalle sirene, dalla polvere, dalle pedate.
Dalla polizia e dai carabinieri, si potrebbe dire oggi, ma la fuga al tempo era talmente frenetica, il panico talmente distillato, e il punto di vista per una volta così dentro di noi, che non si era del tutto preparati a mantenere la calma. Lucio è uno calmo, non potè esserlo 20 anni fa in quelle manifestazioni di piazza, non può esserlo del tutto oggi che ne parla.

Non fummo più ragazzi

Io ho iniziato a scrivere come scrivo proprio dopo la morte di Carlo Giuliani, non ero nemmeno a Genova perché mi dissero che non bisognava andare, non vi erano regole di ingaggio ed era chiaro come tutto potesse degenerare. 
Non capii fino a che Piazza Alimonda mi raggiunse nel caldo torrido della mia estate, dei miei 18 anni. E non fui più ragazzo. Presi la penna in mano mentre piangevo, andai al bar a leggere il giornale e non riuscivo a smettere di piangere. Iniziai a scrivere poco dopo per parlare di quello che era successo, scrissi quelle pagine come un tema delle vacanze. 
Non scherzo, io prima di quella mattina scrivevo senza forza, con fatica miriadi di parole cercavano di organizzare pensieri che poi non arrivavano al dunque. Quelle lacrime, quei pensieri, Carlo stesso mi misero in contatto con me stesso e, credo, con i miei sentimenti più veri. Cominciai a scrivere, e non smisi più, che fra poco fanno vent’anni

Illustrazione di Lucio Villani
Illustrazione di Lucio Villani

Nelle tavole di questo libro, nelle parole e nei tratti di Lucio, vedo tutti noi cresciuti in quel momento. E trovo in 20 anni che sono passati su di noi e sorrido e stringo le mani ai tanti amici che sono ancora con me. 
Leggiamo dunque le pagine di questi libri, compriamoli, teniamoli in libreria. Costruiamo nelle nostre case, sulle nostre mensole, piccole biblioteche destinate ai nostri figli, dedicate a noi quando eravamo ragazzi.

Il libro è già ora disponibile in pre-ordine sul sito di Red Star Press.
E se escono altre pubblicazioni per i 20 anni da quegli eventi, siamo a disposizione per leggerli, comprenderli, raccontarli e ricordarli.

autore della rubrica “Bisticci”
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