Un albo illustrato per danzare con l’arte

Ci sono molti modi per avvicinare i bambini all’arte e le case editrici curano specifiche collane per far sì che questo magico incontro avvenga in maniera entusiasmante e prolifica.

Oggi vorrei parlare di una collana in particolare e cioè della collana LibArte, all’interno della realtà editoriale LibriVolanti.
Si ricorderà fra le altre pubblicazioni presenti a catalogo il bellissimo Monsieur Magritte, opera di Francesco Chiacchio e Lilith Moscon.
Ma non è questo il libro del quale mi piacerebbe incuriosire i lettori di Frizzifrizzi.
È appena stato editato un altro titolo a firma Teresa Porcella e Giorgia Atzeni, Danzando con l’arte, che, come ci lascia presagire dal titolo, offre un nuovo approccio all’incontro con l’arte in una sfrenata irrequietezza gioiosa che è anche scoperta di un mondo portatore di bellezza, forme, colori, fantasmagoria e curiosità.

Teresa Porcella, Giorgia Atzeni, “Danzando con l’arte”, LibriVolanti, ottobre 2019

In un museo si deve entrare composti, ma ciò non vuol dire osservare passivi e magari un po’ annoiati. Tutt’altro. Si può essere animati da uno spirito assolutamente diverso. Libero e giocoso, partecipe ed emozionante, coinvolgente, in pieno respiro munariano.
È questo che il libro auspica, affermando in maniera diretta e precisa che con l’arte si può arrivare addirittura a danzare. Ma per poter mettere in moto il gioco occorre un aiuto, una scintilla, che inneschi il meccanismo di questo libro. Ci vuole battito, ci vuole tempo, scansione e allora arrivano puntuali le rime di Teresa Porcella che cadenzano il ritmo della danza. Che sia forsennata o classica, moderna o tip tap il disegno di Giorgia Atzeni è pronto a rappresentarlo in tutte le sue declinazioni.

Teresa Porcella, Giorgia Atzeni, “Danzando con l’arte”, LibriVolanti, ottobre 2019

È una gioia poter leggere i giochi sintattici di Teresa Porcella e poi seguire le evoluzioni dei bambini che ora sdraiati, ora a volo d’angelo, ora serafici con racchetta in mano, ora in posizioni da yogi consumati si stagliano di fronte ai dipinti e alle variegate opere d’arte del nostro secolo.
Da Picasso il rivoluzionario, con le sue donne dai visi a forma di caffettiera, a Warhol, a Matisse, passando per la geometria di Paul Klee, Kandinsky e Mirò. Per poi felicemente muoversi sinuosi accanto a Josef Albers e Sonia Delaunay. A trovare un equilibrio proprio come Elsworth Kelly.

È un piacere scorrere le pagine e scorgervi i mobiles e il piccolo circo di Calder. E poi, ancora, paragonare bianco e nero a colore, attraverso l’opera di Rothko e di Franz Kline. Scoprire il ritmo nel ritmo col metronomo di Man Ray e le tracce di Capogrossi. E poi le forme di Costantino Nivola e Alberto Giacometti, ad indagare corpo e materia.
L’opera d’arte può essere anche attraversata oltre che osservata, ce lo mostrano una scultura di Barbara Hepworth e il taglio della tela di Lucio Fontana. L’arte può farsi trama complessa, come quella fitta di Maria Lai, o intersezioni come quelle più composte ma ugualmente articolate di Anni Alberts. L’arte può essere ripetizione come per Dadamaino o Yayoi Kusama. Ma può essere anche improvvisazione e casualità proprio come il ballo (vedi Jean Dubuffet, Kurt Schwitters). E così via, in una giostra incantevole di energia, colori e conoscenza.

Teresa Porcella, Giorgia Atzeni, “Danzando con l’arte”, LibriVolanti, ottobre 2019
Teresa Porcella, Giorgia Atzeni, “Danzando con l’arte”, LibriVolanti, ottobre 2019
Teresa Porcella, Giorgia Atzeni, “Danzando con l’arte”, LibriVolanti, ottobre 2019
contributor

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Altre storie
I poster di V!rus per Medicina Democratica