Flavr: una guida per la fotografia analogica che mostra la resa dei rullini

Avendo da anni un frequentatissimo gruppo su Flickr, qui su Frizzifrizzi conosciamo bene la passione con la quale in molti si dedicano alla fotografia analogica, svolgendo un’intensa ricerca, che si svolge contemporaneamente su più piani: tecnico, estetico, poetico.
Parte fondamentale di tale ricerca ruota attorno alla scelta della pellicola. L’offerta di rullini — nonostante la predominanza del digitale — è ancora enorme, e ciascuno di essi offre risultati assai differenti, enfatizzando un colore o una gamma di colori, reagendo in modo diverso alla luce, spingendo più o meno sul contrasto.

Gustav Kollar, “Flavr”, ONE+ONE, 2018 (fonte: getflavr.online)

Sperimentare con le pellicole è indubbiamente uno degli aspetti più interessanti e divertenti della fotografia analogica, ma a chi vuole conoscere meglio come si comportano i rullini, quale sia il loro sapore, segnaliamo che nel 2018 è uscita un guida, intitolata appunto Flavr, che in poco più di 200 pagine mostra la resa di ben 100 pellicole tra quelle più diffuse — a colori, in bianco e nero e diapositive.

Per fare in modo di evidenziare le reali differenze, tutti gli scatti contenuti nel libro sono stati fatti nelle medesime condizioni: stessa macchina fotografica, stesso obiettivo, stesso studio, stessa modella, stessa esposizione a parità di ISO.

Flavr, che si può acquistare online (occhio che il prezzo è in dollari australiani, e corrisponde più o meno a 30 Euro) è disponibile anche in versione ebook ma sul sito si possono vedere gratuitamente tutti i risultati.

Gustav Kollar, “Flavr”, ONE+ONE, 2018 (fonte: getflavr.online)
Gustav Kollar, “Flavr”, ONE+ONE, 2018 (fonte: getflavr.online)
Gustav Kollar, “Flavr”, ONE+ONE, 2018 (fonte: getflavr.online)
Gustav Kollar, “Flavr”, ONE+ONE, 2018 (fonte: getflavr.online)
(fonte: getflavr.online)
(fonte: getflavr.online)
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