«Mi chiamo Louise Josephine Bourgeois. Sono nata il 24 Dicembre a Parigi. Tutto il mio lavoro degli ultimi cinquant’anni, tutti miei soggetti hanno tratto ispirazione dalla mia infanzia. La mia infanzia non ha mai perso la sua magia, non ha mai perso il suo mistero e non ha mai perso il suo dramma».

Leggendo queste parole, non è poi così difficile credere che la vita di un’artista così eccessiva e controversa sia divenuta il soggetto di The Cloth Lullaby – The Wowen Life of Louise Bourgeois”, albo illustrato di Amy Novesky e Isabelle Arsenault, edito da Abrams for Young Readers e premiato per la sezione arte dell’ultima edizione della Bologna Children Book Fair.

Amy Novesky, Isabelle Arsenault, “Cloth Lullaby –
The Woven Life of Louise Bourgeois”, Abrams Books, 2016

L’autrice, Amy Novesky, ha già all’attivo altre biografie di donne straordinarie. Da Me, Frida (illustrato da David Díaz, sempre edito da Abram Brooks for Young Readers) a Georgia in Hawaii: When Georgia O’Keeffe Painted What She Pleased (illustrazioni di Yuyi Morales, edito da Harcourt), solo per citarne alcune.

La Arsenault, dal canto suo, è un’illustratrice canadese particolarmente affermata nel mondo dell’editoria per l’infanzia. In Italia è conosciuta per aver pubblicato Louis e i suoi fantasmi, Jane, la volpe e io (per entrambi i testi sono di Fanny Britt ed entrambi sono editi da Mondadori) e Virginia Wolf. La bambina con il lupo dentro (testi di Kyo MacLear, edito da Rizzoli).

Amy Novesky, Isabelle Arsenault, “Cloth Lullaby –
The Woven Life of Louise Bourgeois”, Abrams Books, 2016

Tornando a The Cloth Lullaby, la Novesky, riesce nell’intento di costruire un albo estremamente evocativo, consolidando la sua storia a partire dagli abiti di Louise e dalle tappezzerie che la mamma filava e cuciva, le stesse tra le quali trascorse i suoi anni di bambina (i genitori di Louise erano restauratori). Mentre la Arsenault ricama con cura, mai venendo meno alla grazia del suo stile, una storia in apparenza lontanissima dal suo immaginario, trapuntando e facendo fiorire, qua e là, le parole della stessa protagonista.

Louise ci appare fluttuante (perché, ricordiamoci, la sua infanzia è pervasa dalla magia) fra crune, aghi, pattern coloratissimi, insetti, numeri insidiosi — la matematica non le è stata mai amica — le stelle e l’enorme ragno che l’ha resa celebre.
La si osserva percepire tutto come vicinissimo, quasi fosse a portata di mano e di cuore, tutto tranne suo padre.
Ed ogni elemento finisce col tessere, come fosse filo, il rapporto stretto fra la Bourgeois e sua madre, la sua evoluzione dolorosa e la nascita della sua solida identità umana ed espressiva.

Un albo per introdurre i più piccoli alla figura di una grande artista, una chicca preziosa per chi già la ama.

Amy Novesky, Isabelle Arsenault, “Cloth Lullaby –
The Woven Life of Louise Bourgeois”, Abrams Books, 2016

Amy Novesky, Isabelle Arsenault, “Cloth Lullaby –
The Woven Life of Louise Bourgeois”, Abrams Books, 2016

Amy Novesky, Isabelle Arsenault, “Cloth Lullaby –
The Woven Life of Louise Bourgeois”, Abrams Books, 2016

Amy Novesky, Isabelle Arsenault, “Cloth Lullaby –
The Woven Life of Louise Bourgeois”, Abrams Books, 2016

Amy Novesky, Isabelle Arsenault, “Cloth Lullaby –
The Woven Life of Louise Bourgeois”, Abrams Books, 2016

Amy Novesky, Isabelle Arsenault, “Cloth Lullaby –
The Woven Life of Louise Bourgeois”, Abrams Books, 2016