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©Joe Broughton

Fotografie di set porno vuoti

Joe Broughton è cresciuta in una casa bifamiliare nell’Essex, con genitori distaccati e fratelli scontenti, per questo ben presto ha deciso di lasciare il nido per andare a vivere con “le streghe bianche”, ha poi frequentato il Thurrock College che le ha procurato un tirocinio come assistente di un fotografo. Le ci è voluto poco a capire che si trattava di uno studio porno.

La serie Empty Porn Sets racconta quindi la sua formazione, Joe ha iniziato a scattare nel 2001 mentre frequentava Royal College of Art e per pagare le spese faceva le pulizie presso lo studio porno.
Raso rosa, palloncini, letti, aule scolastiche, giungle, scene di fantasia dozzinale e a buon mercato, che a prima vista – venuti meno i corpi nudi frenetici e ansimanti degli attori – paiono pacificate, serene nei colori vividi e caramellosi. Basta poco però perché le tracce di ciò che è stato diventino evidenti… una bottiglia di lubrificante, un dildo, luci sul bordo del telaio, scorci dello studio.

«Come donna delle pulizie ho visto i set nella fredda luce del giorno e raccogliere e pulire il pasticcio era un po’ come essere su una scena del crimine. Trattare con i fluidi corporei inevitabilmente mi ha fatto sentire la mia umanità e poi la vulnerabilità dei modelli/attori che avevano lavorato davanti alla macchina quel giorno. Alla fine, però, stavo imparando il mio mestiere, cercando di capire la luce e come fotografare molto bene» scrive Joe.

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