Cybèle Young, “In close range”

Cybèle Young e le mutazioni di carta

La carta è il mezzo attraverso cui esprime la sua arte così come un pittore si esprime attraverso tele e pennelli, così scrive l’artista americana Cybèle Young.
Dopo la laurea in scultura e incisione presso l’Ontario College of Art and Design nel 1995, ha iniziato a utilizzare preziose carte giapponesi, a volte impreziosite da acqueforti, per creare magnifici mondi in miniatura.

Partendo dal quotidiano, spesso insignificante, il racconto di Cybèle si evolve e conduce lo spettatore in mondi fantastici immaginati e sognati, popolati da strane creature.
Repliche in miniatura degli oggetti reali e forme astratte, che lei anima e riprende in film in stop motion prima di “sequestrarle alla vita” e metterle sotto vetro.

Quei film offrono allo spettatore indizi per la costruzione della storia fantastica che Cybèle ha deciso di raccontare.
Storie in cui sempre il reale e il fantastico sono in forte relazione come “piccoli momenti apparentemente insignificanti della nostra vita di tutti i giorni, che si uniscono per creare risultati inattesi”.

La forma umana è assente, la sua presenza è implicita e lui, lo spettatore, è allo stesso tempo — se dotato di forte immaginazione — il creatore della storia.

Cybèle Young, “Just around the edges”
Cybèle Young, “Just around the edges”
Cybèle Young, “Where they always go”
Cybèle Young, “Where they always go”
Cybèle Young, “Habit to break”
Cybèle Young, “Habit to break”
Cybèle Young, “If I had learned earlier”
Cybèle Young, “If I had learned earlier”
Cybèle Young, “Almost enough”
Cybèle Young, “Almost enough”
Cybèle Young, “Pick a colour”
Cybèle Young, “Pick a colour”
Cybèle Young, “You know that place”
Cybèle Young, “You know that place”
Cybèle Young, “He went awol”
Cybèle Young, “He went awol”
Cybèle Young, “In a different space”
Cybèle Young, “In a different space”
Cybèle Young, “Within reach”
Cybèle Young, “Within reach”
Cybèle Young, “Late in the season”
Cybèle Young, “Late in the season”
Cybèle Young, “I thought they work better”
Cybèle Young, “I thought they work better”
Cybèle Young, “How does it look for tomorrow?”
Cybèle Young, “How does it look for tomorrow?”
Cybèle Young, “In close range”
Cybèle Young, “In close range”
Cybèle Young, “It came with me everywhere”
Cybèle Young, “It came with me everywhere”
Cybèle Young, “Part of the plan”
Cybèle Young, “Part of the plan”
Cybèle Young, “That's what I meant”
Cybèle Young, “That’s what I meant”
Cybèle Young, “Quality of light”
Cybèle Young, “Quality of light”
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