Abbinare una bottiglia di champagne a una colonna sonora

Krug e l’app con le playlist create da artisti di fama internazionale

«La Maison Krug è la Maison più musicale della Champagne, “è lirica”, ha dichiarato un mio buon amico e grande appassionato di musica classica. Non potrei essere più d’accordo, in questa Maison sappiamo che ogni anno, partendo da una pagina bianca, ricreeremo lo Champagne più generoso del mondo, con l’eccezionale raffinatezza che tutto lo Champagne sa offrire in un calice. È come dover ricreare l’esecuzione musicale più completa, trasformata ogni anno in uno Champagne», dice Margareth Henriquez, Presidente e CEO della Maison Krug.

Joseph Krug fondò la Maison nel 1843, con la precisa convinzione che l’essenza stessa dello Champagne fosse “il puro piacere”. Nel suo diario rilegato in pelle rosso ciliegia, conservato come una reliquia tra le mura della dimora di famiglia, a Reims, Joseph descrisse la sua idea di due cuvée: la Cuvée n. 1, che doveva essere il meglio in assoluto ogni anno, indipendentemente dal clima e quindi dalla vendemmia, e nacque così l’etichetta Krug Grande Cuvée, lo Champagne simbolo della Maison, assemblato con oltre 120 vini (scelti tra 400), provenienti da 10 diverse annate, «come fossero dei musicisti che eseguono la più armonica sinfonia di cui è capace un’intera orchestra: ecco perché Krug si definisce musicale».

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La Cuvée n. 2 doveva essere invece preparata in base alle circostanze dell’annata, uno Champagne capace di raccontare l’esclusiva storia di un’annata speciale, quello che è oggi il Millesimato Krug. Ma la Maison Krug è nota anche per i suoi straordinari solisti: Clos du Mesnil e Clos d’Ambonnay, entrambi Champagne provenienti da un unico vigneto e un’unica annata.

Il collegamento fra Krug e la musica è, quindi, un fatto naturale. Non sembrerà più tanto inusuale pensare ad un abbinamento che, per una volta, non punti sul binomio cibo-Champagne (almeno non in prima battuta), ma tra Champagne e musica.

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Qual è la musica più adatta alla degustazione dello Champagne Krug?
Per rispondere a questa e a molte altre curiosità è nata un’app (scaricabile gratuitamente). Basta inserire il Krug ID, stampato in caratteri bianchi sul retro di ogni bottiglia uscita dalle cantine di Reims dopo il 2011; si tratta di una serie di numeri a sei cifre, posizionati sul lato sinistro dell’etichetta, che indicano il trimestre e l’anno in cui la bottiglia è stata preparata per la vendita (e cioè ha subito il dégorgement, la ri-imbottigliatura e l’etichettatura).

Gli altri numeri, invece, consentono accedere alla comunità dei “Krug Lovers”, e servono a scoprire la storia di ogni bottiglia, a condividere commenti, immagini e suggerimenti sugli abbinamenti culinari, oltre a poter ascoltare la musica abbinata ad ogni singolo Champagne. Un playlist creata da musicisti di fama internazionale, per accompagnare la degustazione e trasformarla in un viaggio di emozioni.

l'arpista Cecilia Chailly
l’arpista Cecilia Chailly

Ogni tre mesi, Krug inviterà un musicista a curare una playlist in abbinamento alle Cuvée Krug.
«Ogni musicista sarà immerso nel mondo di Krug, durante un’esperienza di degustazione a Reims insieme allo Chef de Caves Eric Lebel. Il loro viaggio musicale nel mondo Krug sarà espresso in una scelta di brani musicali, per trasmettere le ispirazioni e le emozioni sperimentate durante la degustazione di ogni Champagne Krug», spiegano.

La prime tre playlist sono state curate da Khatia Buniatishvili, una giovane pianista classica; Keziah Jones, cantautore e chitarrista blues-funk; Cecilia Chailly, arpista italiana che io ho avuto il piacere di ascoltare dal vivo, qualche tempo fa, durante l’evento di presentazione italiana della app a Milano.

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co-fondatrice e caporedattrice

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