E chi lo avrebbe mai detto, gli Svedesi sono tra i maggiori consumatori mondiali di caffè e per loro la pausa caffè è un rito da consumarsi almeno due volte al giorno. Da soli o in compagnia, con gli amici o i familiari, con i colleghi d’ufficio o con gli amanti, per strada o a casa, in una konditori (panetteria) o su un sentieri di campagna durante una gita, statene certi loro faranno il Fika.

Fika in svedese significa “uscire a bere il caffè”, un’espressione nata nel XIX secolo, che deriva dall’inversione delle sillabe di kaffi, ovvero il termine svedese arcaico per dire caffè.
Fikabröd (letteralmente “pane per la pausa caffè”), indica invece l’insieme di prodotti da forno: biscotti, dolci e paste che tradizionalmente vengono mangiati insieme al caffè; già gli svedesi il caffè del Fika lo accompagnano sempre con qualcosa di buono da sgranocchiare.

E sapete da dove deriva tutta questa passione degli Svedesi per il caffè? Un atto rivoluzionario! Proprio così, un tentativo di opposizione antimonarchica. Re Gustavo III si era convinto che il caffè avesse effetti nocivi sulla salute (o forse aveva più paura delle caffetterie e dei discorsi rivoluzionari che all’interno di quei locali nascevano), comunque, mise il divieto di bere caffè, da quel momento il consumo della bevanda ebbe un incredibile incremento. Un vero moto rivoluzionario.

Tornando al Fika, in origine era un rito abbastanza formale, simile a quello inglese del tè. Era quindi fatto di tovaglie ricamate, tazzine, piattini, servizio buono ecc. Ora invece, come premesso, ha perso di formalità e può essere consumato ovunque. Basta che ci sia una tazza fumante e un dolce. Anzi a volte perde del significato letterale e puoi perfino bere té o una spremuta.

Se la cosa vi ha incuriosito, dovete assolutamente dotarvi di Fika: The Art of the Swedish Coffee Break della scrittrice Anna Brones, con le belle illustrazioni di Johanna Kindvall, un libro che in 168 pagine che racconta la storia di questo rito e regala quasi 50 ricette illustrate dei prodotti che normalmente si consumano con il caffè; si va dalle kanelbullar (focacce alla cannella e cardamomo), alle hasselnötsflarn (biscotti ideali se immersi in una tazza di caffè), e poi i lussekatter (dolci allo zafferano), gli smorgasbords e i chokladbollar (palline di cioccolato), le marmellate e tanto altro ancora.

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