Sergio Daricello | FW2014/15

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Correva l’anno del Signore 1799, quando in seguito all’inesorabile avanzata di Napoleone Bonaparte ed ai venti rivoluzionari che avevano coinvolto anche il Regno di Napoli, le loro Maestà Ferdinando Antonio Pasquale Giovanni Nepomuceno Serafino Gennaro Benedetto, re con il nome di Ferdinando IV di Napoli (nonché re di Sicilia con il nome di Ferdinando III e dopo il Congresso di Vienna, che unificò le due monarchie nel Regno delle Due Sicilie, sovrano di tale regno dal 1816 al 1825 con il nome di Ferdinando I delle Due Sicilie) e la sua sposa Maria Carolina d’Asburgo Lorena furono costretti a ripiegare a Palermo.
Qui si innamorarono di una originale costruzione nota come Palazzina Cinese di proprietà del Barone Lombardo, sita nel Parco Reale della Favorita, e per allietarsi il soggiorno decisero di acquistarla dal blasonato indebitato. I lavori di ampliamento e ristrutturazione furono affidati all’architetto Giuseppe Venanzio Marvuglia.

Pare che agli arredi originari del Barone furono ben presto aggiunti quelli reali – consistenti in mobilio, tappeti, arazzi, porcellane e suppellettili varie – provenienti dai siti di San Leucio, Portici e Capodimonte ed evidentemente prelevati prima della reale fuga a sud.
La camera del sovrano, che riposava le proprie stanche (la caccia logora?) membra su un letto sormontato da un baldacchino con otto colonne di marmo bianco, era un affollarsi di statue di allegre e discinte damine, fra motivi orientali di draghi e uccelli alati e cineserie varie.
Più sobri gli spazi destinati alla regina: la camera da letto di Maria Carolina era decorata in stile neoclassico, con affreschi attribuiti al Cotardi, e poi una serie di ambienti destinati al soggiorno, con volte e pareti dipinte con figure di ispirazione pompeiana.

Dagli appartamenti appartenuti alla regina Maria Carolina nella Palazzina Cinese negli anni di esilio volontario a Palermo esce la donna FW2014/15 di Sergio Daricello. Qui dove estremo oriente, tardo rococò e stile neoclassico si fondono nascono le linea di questa collezione.
Curve rocailles in tessuti leggeri che creano ora trasparenze e velature, ora strutture lineari e rigide, richiamo al mondo orientale.
Duchesse, chiffon e organze di pura seta danno vita a sovrapposizioni e trasparenze in top e abiti e si mescolano a techno crepe, a bouclé di lana con spalmature, a tessuti jacquard molto sostenuti ed a paillettes con effetti 3D.
Le donne neoclassiche ritratte nelle opere pittoriche site nell’anticamera della regina prendono vita per creare stampe all-over dall’effetto “decoupage” e per decorare insieme agli elementi bronzei del mobilio le t-shirt.

 

co-fondatrice e caporedattrice

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