Roberto D’Angelo e Francesca Fedeli

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Chiunque sia diventato padre o madre sa quanto amore possono dare i figli, ma sa anche come la vita e il ménage familiare cambi radicalmente dopo l’arrivo del tanto atteso pargolo: poco sonno, casa in disordine, latte e pannolini a profusione, ecc.

Quando ero incinta mi sono chiesta parecchie volte come sarebbe diventata mia figlia da grande e quale sarebbe stata la sua vita: il suo colore preferito? le sarebbe piaciuto il mare o la montagna? Avrebbe amato come me inventare storie?
Domande futili e leggere che servivano per distrarmi, almeno per un po’, dalla grande domanda che tutti prima o poi si pongono: sarà sana?

Ecco, quella domanda mi ronzava nella testa senza sosta. Non riuscivo a liberarmene tanto che durante una visita dalla mia ginecologa ho chiesto alla dottoressa una rassicurazione. Volevo solo una di quelle risposte che potessero eliminare e distruggere per sempre le mie insicurezze e darmi certezze, farmi credere che tutto sarebbe andato bene per sempre come nei migliori film a lieto fine.
La risposta della dottoressa fu più o meno questa, o almeno io nella testa me la sono ricostruita così: «Signora nessuno può saperlo. Domani potrebbe uscire e caderle un vaso in testa e non potrebbe prevederlo… lo stesso vale con i figli. Se questo dubbio avesse mai bloccato tutte le donne sul pianeta la nostra razza sarebbe estinta da un bel po’. Non si preoccupi e viva la vita, sua e di sua figlia, affrontando un passo alla volta e si ci dovessero essere problemi si rimbocchi le maniche, vedrà che le sembrerà meno brutto di quello che poi è. Ci vuole coraggio e molta forza”.
Il mio piccolo amore è nato sano e adesso che ha cinque anni non ho ancora smesso di preoccuparmi per lei.

Quando ho visto il video che Francesca e Roberto mi hanno mandato, sono rimasta molto colpita e vorrei condividere con voi la loro storia: il loro primogenito Mario ha avuto un ictus perinatale che gli avrebbe impedito di usare la parte sinistra del corpo. Ecco come due genitori si sono rimboccati le maniche e hanno lavorato con e per lui, imparando a sconfiggere le loro paure e lottando ogni giorno senza arrendersi mai.
Buona visione.

co-fondatrice e caporedattrice

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