#WWWÈ, la Smorfia Napoletana 2.0

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Ho giocato poche volte a tombola, a casa mia non è mai stata una tradizione. A Natale o d’estate si giocava a scala quaranta, briscola, si facevano parole crociate o rebus ma niente di più. A volte si giocava a “tappo” (un po’ lungo da spiegare, ma bastano alcuni tappi di vino/spumante, un numero di persone, un po’ alticce, pari ai tappi più uno, un mazzo di carte e dei bambini terrorizzati – come la sottoscritta – che ogni volta che sentivano qualcuno urlare “tappo” gli prendeva un colpo).

Venne regalata una volta una tombola a mio cugino, quella classica con i tasselli di legno chiaro e i numeri rossi in rilievo, tutta la famiglia si riunì in torno al tavolo cercando di confezionare piccoli premi per le cinquine e la tombola: un sacchetto di cioccolatini, una pianta grassa dai fiori rossi (mia madre ne aveva molte e le regalava a tutti quelli che conosceva), dei pacchetti di sigarette (per i grandi…), qualche sorpresa dell’uovo Kinder (per i piccoli) e un panettone di quelli buoni da pasticceria.
Quel giorno non ho vinto nulla e sinceramente mi sono pure un po’ annoiata. Non c’era pathos, un po’ perché i regali non mi interessavano molto (fino ai dieci anni non mangiavo dolci, a parte le uova Kinder una volta ogni tanto per far contenta mia mamma, il panettone ed i cioccolatini non avevano nessuna attrattiva su di me), poi perché sentire una sequenza di numeri cantilenati uno dopo l’altro non entusiasmava di certo la mia fantasia di bambina.

Quando ho ricevuto la segnalazione del progetto di Fightbean, una rivisitazione in chiave moderna della Smorfia Napoletana, mi sono subito incuriosita. Basta andare su #WWWÈ e iniziare un’estrazione, del tutto casuale, dei 90 numeri della classica Tombola.
Invece dei soliti “77, le gambe delle donne” o “47, morto che parla”, qua ogni numero è legato ai fenomeni web e social contemporanei, ma virati in napoletano:
34, chill che se mett o’ laik solo isso
3, o’ sciupafemmine ncopp a chat
22- o’ film arrubato ncopp a Yu Torrent
76 – ‘a dead lain

E così via.
Di sicuro non potrei fare quella che estrae i numeri, la mia capacità di riprodurre un qualsiasi dialetto italiano, che non sia quello padano-bergamasco, è simile a quella di Massimo Boldi, quindi se qualcuno organizza una tombolata seria mi faccia un fischio, grazie a #WWWÈ non ci annoieremo di sicuro.

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