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adidas adizero f50 Yohji Yamamoto

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Io di calcio so poco nulla e onestamente me ne importa anche meno, sono juventina per nascita, nella mia famiglia lo sono tutti e io non me la sono sentita di deludere le loro aspettative anche in questo campo, il gioco non valeva la candela.

11 contro 11 + 1 arbitro con fischietto in calzoncini corti a rincorrere una palla, ancora pochi sponsor sulle magliette e nessun accenno ai “diritti del calcio”. Eh sì perché io sono rimasta a quando c’era ancora la schedina: 1, X, 2, vincevi con 12 o 13 risultati azzeccati, si giocava la domenica, in tv solo 90° minuto, le telecronache di quel signore distinto con la voce incredibilmente roca, Paolo Rossi e Michel Platini in campo. Poi i mondiali ogni 4 anni in cui ti ricordavi di essere Italiano e spuntavano le bandiere tricolore su balconi e finestre. Ricordo come un sogno Italia/Germania del luglio 1982, avevo 8 anni, e ho fatto fatica a collegare la vittoria della squadra a quella bara (una vera bara di legno) avvolta con la bandiera tedesca, sfilare per le vie gremite di tifosi del piccolo paese di mare dove io e la mia famiglia trascorrevamo l’estate quell’anno.

Poi vennero i diritti tv, i calciatore + velina, le partite in ogni santo giorno della settimana e ad ogni ora, i calciatori star e super pagati, in mutande sui cartelloni in città, i super sponsor ecc. ecc. ma io ero già distratta da altro.

Ripenso al calcio improvvisamente, oggi venerdì 25 ottobre 2013, dopo aver aperto una email e ammirato con un po’ di cupidigia le adizero f50 Yohji Yamamoto.
adidas in collaborazione con il designer giapponese Yohji Yamamoto, l’uomo che da anni sta dietro ad adidas Y-3, presenta le scarpe da calcio adizero f50 Yohji Yamamoto in edizione limitata. 2.000 paia disponibili da lunedi 28 Ottobre presso un ristretto numero di rivenditori selezionati e sul sito.
Gli amanti del calcio le vedranno questo week end ai piedi di David Alaba (Bayern Monaco), Lucas Moura (PSG) e in Italia Mauro Icardi (Inter). Ovviamente io ignoro chi siano lor signori ma immagino dal carattere usato nel comunicato che non siano gli ultimi arrivati.

Comunque, sono certa che le scarpe non passeranno inosservate perché Yohji Yamamoto ha voluto disegnare sulla parte anteriore delle adizero f50 una bellissima coppia di coloratissimi leoni imperiali. In bilico tra l’antica cultura giapponese—i leoni imperiali anticamente facevano da guardia agli imperatori giapponesi che vivevano su terreni sacri—e la moderna cultura fantascientifica (pensate ai colori usati).
Yohji Yamamoto ha dichiarato: «La mia ispirazione è una miscela di tradizione e cultura moderna e fantascientifica giapponese che, spero, dia ai giocatori armonia e maggiore fiducia per esprimere se stessi senza alcun timore. Le persone devono sentirsi libere di esprimere se stesse. Basta seguire il proprio istinto»

Quanto alla performance, ai giocatori e alle società di calcio immagino prema quella più che il bellissimo design, le f50 Yamamoto utilizzano la stessa tecnologia della gamma adizero, che le rende con i soli 165gr le scarpe più leggere del mercato.

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co-fondatrice e caporedattrice

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