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Le ossessioni di Hitchcock racchiuse in forma di infografica

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Il 13 agosto del 1899 nasceva a Londra quello che sarebbe diventato il maestro del giallo internazionale, il padre della suspense, del montaggio e dell’arte del racconto. Dal cinema muto fino agli anni presso la Paramount, Hitchcock è stato il riferimento indiscusso dell’estetica del thriller tanto da valergli l’appellativo di maestro del brivido. Sotto la sua direzione, hanno figurato alcune fra le donne più belle fra gli anni ’40 e ’60, donne che rivestono sempre ruoli cruciali nello sviluppo della storia, attrici che diventeranno icone come Joan Fontaine, Ingrid Bergman o Tippi Hedren.

Sono passati 114 anni dalla nascita di Alfred Hitchcock e per l’occasione il Guardian ha sviluppato un percorso di infografiche a lui dedicate. La rassegna crea un tutto tondo della figura del regista, ripercorrendo quelli che sono i motivi ricorrenti della sua produzione cinematografica, le sue morbosità e i suoi chiodi fissi.
L’opera è stata realizzata del designer Adam Frost Zhenia Vasiliev che si è ispirato alle locandine realizzate dal pubblicitario Saul Bass per film come Vertigo e North by Northwest.
Nelle otto tavole che compongono la rassegna, le classifiche delle ossessioni di Hitchcock trovano degna giustizia e rappresentazione: si parte dalla top ten dei luoghi e delle relative altezze che hanno ospitato il precipitare di molti personaggi (A Dying Fall), la classifica dei viaggi più lunghi (The longest journey), la percentuale di bionde freddate rispetto alle more (Blonde/non-Blonde), fino ai 50 modi prediletti dallo stuolo di assassini per l’uccisione delle proprie vittime. Immancabile per chiudere la rassegna, la domanda sul migliore fra i 54 film di Hitchcock (The Greatest Hitchcick?), forse la più classica delle chart ma non per questo meno godibile.

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