Leonardo Chiti

Se penso al vintage si spalanca subito una finestra su un panorama suggestivo, ricco di immagini iconiche e senza tempo. Ecco balenarmi nella testa personaggi intramontabili e dive del cinema che mi hanno incantata davanti allo schermo della tv con il loro savoir-faire d’altri tempi e i loro abiti da sogno. Quanti sospiri ammirando Audrey Hepburn nel film Sabrina, e quanti altri ancora per l’impeccabile Grace Kelly nelle pellicole di Hitchcock. Ah, che bellezza!
E cavalcando l’entusiasmo per l’immaginario retro, quante ore ho trascorso ai mercatini dell’usato alla ricerca di una giacca vagamente vintage, vagamente Coco Chanel, ma agli occhi di molto solo “..uno straccio polveroso da nonna”, per rivivere il sogno e sentirsi un po’ figlia di un’altra epoca.

Io mi sono fermata ad ammirare in silenzio i vestiti bon ton esposti nelle vetrine dei negozi vintage, ma c’è chi ha fatto di questa passione un vero e proprio lavoro, come Leonardo Chiti, uno dei più grandi collezionisti di capi vintage d’Italia. Yves Saint Laurent, Valentino, Coveri e Ferrè sono solo alcune delle grandi firme che si possono trovare nel suo archivio, bramato da Maison di moda e dal mondo dello spettacolo.
Da buon pratese quale è, Chiti possiede buongusto e un amore innato per il vintage, ma solo dopo un viaggio epifanico a Londra capisce che la sua grande passione può, anzi deve diventare qualcosa di più. Così si lancia a capo fitto in questa avventura, partecipando alle principali fiere nazionali del vintage (Next Vintage e Vintage Selection per citarne alcune), fino a diventare, dopo dieci anni di presenza attiva, uno dei più importanti esponenti del settore in Italia.
Ma non gli basta e allora decide di fondare RetròBottega, un’associazione culturale di Verona che si occupa di organizzare eventi a livello nazionale, come l’Arsenale Vintage Market e Vintage Sotto le Stelle, una mostra-mercato che offre anche concerti live, meeting, workshop e molto altro.
Poteva forse fermarsi qui, Mister Chiti?
No signori. Dopo aver ideato, insieme a Pamela Gori, Officina Re-Think, il Festival del Riuso e del Riciclo Creativo che si svolge nella città di Prato, Chiti dà alla luce Deuda Vintage, il suo personale marchio d’abbigliamento. Osservazione e non-omologazione sono le parole chiave del brand, che propone capi retrò accuratamente selezionati per soddisfare clienti desiderosi di uno stile personale e originale.

Attraverso Deuda Vintage (che potete trovare online e nelle fiere di settore) Leonardo Chiti è riuscito nell’impresa più significativa della sua carriera: far rivivere una seconda, nuova vita ad abiti retrò, reinterpretati dai suoi clienti secondo gusti e mode moderne. Ovvero, far convivere il passato con il presente in un unico filo temporale. Ma, soprattutto, ha realizzato il sogno segreto di molti di noi, quello di trasformare l’entusiasmo di spulciare nei mercatini vintage in un lavoro a tempo pieno.

contributor

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Altre storie
Il Segno della tua voce in un gioiello