Photographer: Gill Campbell - Model: Martine Houghton

‘80 Trend: corpi, codici di abbigliamento tra le pagine di BLITZ fashion magazine

Photographer: Gill Campbell - Model: Martine Houghton

Negli anni ‘80 gli stili di vita sono in rivoluzione, e la moda muta radicalmente perché al cambiamento costante si predilige lo stile esclusivo e poco soggetto alla variazione. È un momento di metamorfosi che vede l’avvento del post punk prima dell’era digitale, all’alba di una scena edonistica che ha visto la nascita del movimento New Romantic nel Regno Unito. Una nuova generazione di giovani iconoclasti, per protestare contro la società e rinnegarne le convenzioni, reagisce inviando messaggi dissidenti, fatti di segni sul corpo composti da abiti spettacolari, eccentriche acconciature e maquillage vistoso. In un periodo di originalità, stravaganze, proteste e shock culturali, vestirsi e travestirsi era la somma forma di self-expression.

A Londra all’inizio del 1980 emerge una rivista di stile, BLITZ, contemporaneamente a The Face e i-D, tre ‘style’ magazine che riscontrano un ampio seguito internazionale, diventano influenti e spianano il percorso alle riviste contemporanee.
BLITZ è stato un magazine indipendente, un mensile di moda e di cultura pop, focalizzato sulla scena vibrante dei club londinesi negli anni Ottanta.
Fondato da Carey Labovitch e Simon Tesler, il progetto ha la durata di un decennio per concludersi nel 1991. Nel cast dei contributori del magazine si contano scrittori, fotografi e stilisti, quali Leigh Bowery, Boy George, Nick Knight, David LaChapelle, Fiona Russel Powell, Paul Morley e Anna Piaggi.
Compaiono i nomi dei designer che critici nei confronti del materialismo dell’industria della moda, si fanno portavoce della controcultura, proclamano l’anti-fashion e creano stili apertamente opposti alle convenzioni del sistema, ne sono esempio Jean Paul Gaultier, Issey Miyake, Comme des Garçons, John Galliano, Marc Jacobs, Katharine Hamnett, Judy Blame, Bodymap, Franco Moschino e Vivienne Westwood.

Tra le pagine della rivista si illustrano trend, corpi, codici di abbigliamento che celebrano la libertà d’espressione. Le immagini e i testi, forti per forma e contenuti, compongo la storia sovversiva della moda ed esplorano idee di trasformazione, estetiche, sex e glamour.
Le edizioni di BLITZ sono archiviate nel sito web del magazine, come oggetti preziosi in cui si documentano lo spettacolo prodotto dall’evoluzione della moda, lo stile delle subculture nelle strade di Londra, le tendenze culturali, le memorie e le narrazioni di un’altra epoca. Interessarsi ad una rivista che appartiene al passato è modo per guardare indietro, lasciarsi ispirare e costruire nuove storie.

Dagli slogan, dalle immagini e dai modelli provenienti da una rivista degli anni Ottanta, si possono trarre suggestioni, al fine della costruzione dei modi di apparire.

Crediti: images taken from ‘As Seen in BLITZ: Fashioning ‘80s Style’, Iain R. Webb, ACC Editions.

Altre storie
Il nuovo, doppio numero Čapek